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Investimenti, un anno in frenata

Investimenti, un anno in frenata

Per il Comune nel 2015 le spese effettivamente sostenute sono calate del 18,5% rispetto al 2014

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Investimenti, il 2015 è stato un anno negativo per il Comune di Modena. Parliamo dei soldi effettivamente spesi dalle pubbliche amministrazioni e non di quanto indicato dai sindaci nei bilanci di previsione, analizzati ieri dal Sole 24Ore su dati del Ministero dell'economia. A Modena la spesa corrente nel 2015 è risultata pari a 213,8 milioni con un calo del 3,1% sul 2014, mentre gli investimenti lo scorso anno sono risultati pari a 24,3 milioni (soldi effettivamente spesi) con un calo del 18,5% rispetto all'anno precedente.

Sul tema degli investimenti di denari pubblici da parte degli enti locali emerge in ogni caso una realtà a due facce. Quella positiva vede una crescita generale dei pagamenti in conto capitale insieme a una maggiore flessibilità del Patto di stabilità e a un calo generalizzato della spesa corrente. Ma c'è anche un aspetto delicato che riguarda in particolare i nuovi progetti, legati comunque al pareggio di bilancio, che sta sostituendo il Patto di stabilità a seguito della riforma della contabilità della pubblica amministrazione.

In Emilia Romagna la situazione è piuttosto sfaccettata. Maglia nera, con un aumento della spesa corrente (+3,9%) va a Rimini che però allo stesso tempo vede un aumento del 31,1% delle spese eseguite in conto capitale. I migliori capoluoghi per i risparmi nelle uscite sono Bologna e Reggio con un meno 5,7% tra 2014 e 2015, seguite da Modena che raggiunge appunto il meno 3,1%. Passiamo ai milioni di euro investiti per migliorare le nostre città. Eccezion fatta per Rimini gli altri capoluoghi negli ultimi due anni hanno disinvestito. Il peggio si registra a Bologna e a Reggio dove i cali sono rispettivamente del 36,5% (siamo a 61 milioni nel 2015) e del 28,7% (14,4 milioni) mentre Modena è appunto a quota di meno 18,5% con i 24,3 milioni dell'anno passato. In generale in Italia, la tendenza è a un miglioramento: lo scorso anno i pagamenti dei Comuni per gli investimenti sono cresciuti del 16,5% dopo una serie negativa durata anni. Bene anche le spese correnti dei comuni, calati in generale del 4,6%.

Il Comune di Modena, interpellato su questi dati, fa sapere che sui numeri c'è altro da dire. I 24,3 milioni di euro relativi ai mandati di pagamento del 2015 sono la parte finale di un investimento che viene prima previsto nel bilancio comunale, poi impegnato effettivamente.

Su quest'ultimo dato si svolgono le gare per aprire i cantieri e solo alla fine dei lavori arriva il mandato di pagamento: i lavori possono ovviamente durare anni in caso di progetti complessi. Quindi gli effetti degli investimenti sui pagamenti si posso vedere anche a distanza di due anni. Ecco il riepilogo degli investimenti: nel 2013 il Comune ha impegnato 9 milioni per gli investimenti, numeri cresciuti a 18 milioni nel 2011 e 2012. Anche nel 2014 il Comune ha impegnato 18 milioni, ma l'effetto sui pagamenti 2015 probabilmente è molto ridotto: lo scorso anno invece gli investimenti impegnati sono diventati 35 milioni, saliti a 48 milioni di euro comprendendo le contabilizzazioni di altri enti sul patrimonio comunale. Per il 2016 il Piano degli investimenti presentato propone 44 milioni di investimenti diretti più almeno 16 di contabilizzazioni.

Stefano Luppi

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