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Riporta i due figli nel map Glieli riprendono, protesta

Riporta i due figli nel map Glieli riprendono, protesta

San Possidonio. Madre ghanese di 30anni era stata denunciata per abbandono I bambini dovevano vivere dal nonno ma se li è ripresi lei. Nuovo allontanamento

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SAN POSSIDONIO. Una dei quelle storiacce da far male, comunque la si guardi, perchè di mezzo ci sono i bambini, due fratellini oggi di 3 e 7 anni.

Siamo a San Possidonio, dove una famiglia ghanese finisce a suo tempo nei famigerati map, i moduli abitativi provvisori che dovevano servire a dare un tetto ai terremotati e, come prevedibile, oggi sono il rifugio di tante famiglie di persone povere, sbandate, spesso immigrate e quasi sempre senza soldi.

Nella famiglia c’è anche un padre, figura sempre più evanescente, fino alla totale irreperibilità, che risale ormai ad un anno fa. Più o meno lo stesso periodo in cui uno dei due bambini, allora di due anni, viene visto Vagare per un giorno intero solo, tra i map.

In quella occasione erano intervenuti i servizi sociali, la polizia municipale, e i carabinieri. A carico della madre affidataria è anche partita una denuncia per abbandono di minore. Soprattutto gli accertamenti dei servizi sociali. al termine dei quali il giudice competente prende una decisione: i bambini non possono stare con una madre che in quella occasione e nelle successive valutazioni ha dimostrato di non avere la capacità genitoriale.

Il giudice prende una decisione a metà, affidando i due bambini al nonno, che attualmente vive in un Comune limitrofo. Nel frattempo, nel map dove risulta risiedere solo la madre, la situazione dei pagamenti è sempre più compromessa. E anche a questa donna, come a tanti altri che in questi giorni lamentano disperati una identica situazione, vengono staccate le utenze della luce che, nei map, vuol dire anche del riscaldamento.

Ma la madre, convinta di potercela fare, anche con l’aiuto dei vicini, e decisa a riavere i suoi figli, forza la mano, e si riporta i bambini nei map.

Ieri evidentemente la segnalazione deve essere arrivata ai Servizi sociali dell’Unione Comuni Area Nord (che gestisce con l’Ausl il servizio affidato dai Comuni), Sono scattati gli accertamenti e si è così scoperto che i bambini erano tornati nella baracche di via Toscana con la madre da almeno un mese. Di qui la decisione di intervenire. Ieri i due bambini sono stati di nuovo prelevati e portati in una struttura protetta, in attesa della decisione del giudice, cui nel frattempo è stata inoltrata una relazione, per stigmatizzare il comportamento della madre e del nonno. Madre che non ha ovviamente accettato la situazione. E ieri, spalleggiata da un paio di vicini e sostenuta da quanti si battono per difendere la gente meno fortunata dei map, è partita una forma di protesta. Cartelloni, slogan, sfoghi pesanti e rabbia davanti al municipio di Mirandola, contro questa decisione, dai risvolti comunque dolorosi. (a.setti)

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