Assalto al bancomat con il gas
I banditi fanno esplodere le Poste di Lesignana ma fuggono senza soldi: danni all’ufficio e al palazzo
Ore 3,30 di lunedì notte, una banda specializzata arriva nel piazzale delle Poste di Lesignana. La palazzina che ospita l’ufficio è più interna rispetto alla strada provinciale 413, non c’è il rischio di essere notati da qualche passante. Scatta così il piano: l’obiettivo è far esplodere il bancomat e razziare i soldi contanti custoditi nella cassetta di sicurezza. Stavolta, rispetto agli ultimi, recenti episodi, i ladri non usano un carroattrezzi per sradicare il macchinario, ma ripropongono la tecnica del gas acetilene. Saturano il bancomat e si allontanano in attesa dell’esplosione, che è devastante. In pochi istanti le vetrate dell’ufficio postale vanno in frantumi, così come la finestra di una veranda al primo piano. Ma la cassa continua non cede, resta ancorata al muro. La banda corre, prende coscienza del fatto che non ha raggiunto lo scopo: i soldi sono ancora ben custoditi. Non resta loro altro da fare: non possono riprovarci, il rischio di venire intercettati dalle forze dell’ordine è troppo alto e così si dileguano. Qualcuno dei residenti viene svegliato dal fragore e allerta polizia e carabinieri, che arrivano sul posto. Sarà poi la polizia a prendere in carico le indagini e ad effettuare i sopralluoghi con la squadra Scientifica. Altri inquilini, invece, non si accorgono pressoché di nulla e c’è chi dice di aver pensato ad un brutto sogno.
Intanto arrivano nel piazzale anche i responsabili dell’ufficio postale, che a loro volta contattano i tecnici del bancomat. Inizia la conta dei danni e le operazioni di sistemazione della struttura, ma le Poste dovranno restare chiuse alcuni giorni proprio per consentire la fine dei lavori di ripristino.
Francesco Dondi
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