«Così riesco a difendere il gregge dai lupi»
Pavullo. Dino Mazzini di Verica, dopo aver subito gravi attacchi, ha ideato una particolare recinzione
PAVULLO. La battaglia contro i lupi si può vincere, ma con la strategia adatta. Ne è convinto Dino Mazzini, allevatore di Verica che ha ricominciato a tenere pecore dopo una bruttissima esperienza che nel 2010 gli fece chiudere i battenti dell'azienda agricola Casa Capuzzola, regalando le 18 pecore sopravvissute ai continui attacchi. Un addio amaro, e non senza polemiche per gli aiuti mancati o arrivati in ritardo. Ma che appartiene al passato, perché negli ultimi tre anni Mazzini, da pastore part-time, è riuscito a ripartire a poco a poco (per ora solo una decina di pecore del centinaio e passa di una volta) senza più subire alcun attacco. Questo grazie all'ideazione di un innovativo recinto abbinato a cani da pastore speciali, dei mastini andati a prendere direttamente in Abruzzo con un carattere docile nei confronti dell'uomo ma una notevole prestanza fisica (arrivano a 65 chili) nei confronti del lupo. «Col nuovo recinto – spiega – ho delimitato finora 4 ettari di proprietà, e lì nessun predatore è più riuscito a entrare, così come i cani non sono usciti, perché il rischio delle vecchie recinzioni è proprio questo e vanifica tutto». In concreto, si tratta di posizionare una rete speciale per ovini a maglia fitta in fondo e più larga sopra, legata a pali di castagno piantati ogni due metri con un sistema particolare. Poi si mette il filo spinato alla base, un palo di traverso nell'interfila per tenere rigida la rete e pezzi di ferro uncinato da 50 centimetri per ancoraggio. Il tutto si completa con due ordini ancora di filo spinato sopra per raggiungere un'altezza di circa 1,70 metri. «È una barriera difficilmente penetrabile di sotto e scavalcabile dall'alto – osserva – efficace e senza i problemi di manutenzione di un recinto elettrico. Costo di circa 15 euro al metro, il problema è che i contributi che danno per le recinzioni sono di 3mila euro, e permettono di fare solo poche centinaia di metri». Mazzini si dice pronto a mettere la sua esperienza, e anche i cani speciali (gli è appena nata una cucciolata) al servizio di chiunque abbia problemi di lupi, e per questo ha già scritto alla Regione. (d.m.)
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