«In bici a lavorare? Il Comune ti pagherà»
È la proposta di Movimento Cinquestelle e Per Me Modena per diminuire l’utilizzo dell’auto
Andare in bicicletta a lavorare. Di per sè non una novità e nemmeno di niente di clamoroso. Chi lo può fare, forse, lo fa già. Ma i numeri dicono che la percentuale di modenesi che potrebbe avviarsi a questa buona pratica potrebbe tranquillamente salire. E perché, quindi, non incentivare con un progetto questa prassi e diffonderla il più possibile?
Ci prova il Movimento Cinquestelle insieme a Marco Chincarini di Per Me Modena, presentando un ordine del giorno dal titolo inequivocabile “Bike to work”.
«L’obiettivo principale del progetto non sarà solo quello di incrementare la percentuale di cittadini utilizzatori della bicicletta, quale ordinario strumento di mobilità urbana, diminuendo il numero delle auto in circolazione sul territorio e, conseguentemente, le emissioni di Co2, ma anche quello di stimolare, a livello locale, azioni volte al miglioramento della qualità della vita della popolazione».
Ma come funziona “Bike to work”? Tutto da vedere, ma l’intento è chiaro, riconoscendo una tariffa al chilometro per chik compie il tragitto, un vero e proprio incentivo: «Altre realtà si sono attivate in questa direzione, come ad esempio il Comune di Massarosa (Lu). Il suo progetto pilota sarà finanziato con parte dei proventi contravvenzionali nel pieno rispetto delle normative vigenti, con un incentivo a chilometro pari a 0,25 euro e un limite massimo di 50 euro mensili, in linea con altre esperienze europee già avviate, in quanto ciò rappresenta di fatto il risparmio che si ottiene in termini di costi-benefici ambientali per l'intera collettività. Un progetto analogo in Francia partito con un test iniziale su 8.000 persone ha prodotto un aumento dei tragitti casa-lavoro del 50%, un incremento della percentuale di lavoratori dal 2 al 3,6%, e nel 2014 un surplus di vendite di biciclette rispetto alle immatricolazioni di auto pari a 2 milioni di esemplari».
L’attuabilità passa quindi da un progetto da finanziare: «Chiediamo di stabilire una quota che possa essere impegnata per un progetto pilota, prendendola appunto dal capitolo delle contravvenzioni, che già sono in quota parte destinate alla mobilità sostenibile. Questo servirebbea definire un progetto pilota teso ad incentivare l’utilizzo consapevole e in sicurezza della bicicletta per gli spostamenti casa-lavoro e viceversa, con un regolamento, relativo bando e sottoscrizione di un Patto con il Comune di Modena che incentivi economicamente l'iniziativa bike to work. Il tutto informando le aziende presenti nel territorio comunale della suddetta iniziativa, così che ogni azienda possa presentare proposte di incentivi per i propri dipendenti e clienti che utilizzano una mobilità sostenibile per recarsi a lavoro». (d.b.)
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