Irruzione della Polizia al campo nomadi
Controlli di Anticrimine e municipale nella microarea di Lesignana: tanti identificati
Le pattuglie sfrecciavano mentre i colleghi della Scientifica erano impegnati a cercare dettagli e a rilevare eventuali segni sull’esplosione del bancomat di Lesignana. Cinque vetture del reparto Anticrimine della polizia, supportate anche da agenti scelti della polizia municipale di Modena, hanno raggiunto a metà mattinata il campo nomadi di Lesignana, che sorge a ridosso della ferrovia.
I poliziotti hanno effettuato un controllo piuttosto accurato, identificando le persone che vivono tra roulotte e camper, in un’area che da anni è diventata punto di riferimento per la popolazione “nomade” che vive a Modena. Ma durante le verifiche la Polizia ha anche provveduto a cercare eventuale refurtiva oppure oggetti di dubbia provenienza, provando a trovare riscontri alle sollecitazioni di sicurezza che arrivano dai residenti.
Perché la presenza dei nomadi in città è tuttora poco gradita ai cittadini, che imputano loro scorribande e razzie. Sull’esito dei controlli resta il massimo riserbo anche perché sono in corso accurati accertamenti incrociati, utili a capire se le presenze degli ospiti fossero tutte in regola oppure se qualche elemento di irregolarità possa essere contestato.
I controlli, comunque, si inseriscono in un contesto più ampio, utile a garantire la massima sicurezza ai cittadini. C’è quindi il chiaro intento di mettere sotto pressione le fasce a più alto rischio delinquenza e di verificare se nel Modenese siano arrivati nuovi nomadi, sconosciuti rispetto a quelli che storicamente vivono nelle varie microaree realizzate in città e che vengono continuamente monitorate.
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