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DOPO LE PROTESTE ARRIVATE DA TUTTA L’EMILIA ROMAGNA

Poste a singhiozzo: ora la Regione chiede spiegazioni

Poste a singhiozzo: ora la Regione chiede spiegazioni

La Regione vuole «approfondire cosa significa questa fase di sperimentazione di Poste e quali saranno le conseguenze». Per questo, precisa l'assessore al bilancio Emma Petitti, «abbiamo chiesto...

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La Regione vuole «approfondire cosa significa questa fase di sperimentazione di Poste e quali saranno le conseguenze». Per questo, precisa l'assessore al bilancio Emma Petitti, «abbiamo chiesto subito un incontro con poste insieme ad anci». Sulla consegna a giorni alterni della corrispondenza, che sta allarmando diversi municipi emiliano-romagnoli, si sta muovendo anche il gruppo pd in regione. I dem hanno presentato una interrogazione in materia all'assessore, che ieri mattina al question time ha risposto ad un'analoga iniziativa del consigliere Tommaso Foti di Fratelli d'Italia. Il quale, peraltro, replica con durezza alle parole di Petitti. «Qui non c'è bisogno di approfondire nulla, è tutto scritto. Io ho sollevato il tema l'agosto scorso, il tempo per intervenire c'era, tutto anzichè fare i notai e passarmi la risposta di Poste», replica Foti.

Il consigliere sottolinea che la «responsabilità politica di questo caos ha un nome e un cognome: Matteo Renzi». Quanto all'apertura di un tavolo sull'argomento, «ormai ci sono più tavoli aperti in questa regione che ombrelloni sulla riviera- ironizza Foti- ma l'unica risposta sarebbe fermarsi. O si chiede di sospendere l'efficiacia del provvedimento o questo sistema va in declino», avvisa poi il consigliere.

E anche il Pd Emilia-Romagna ha deciso di scendere in campo contro Poste per la consegna della corrispondenza a giorni alterni. Dopo le parole in aula dell'assessore regionale al bilancio Emma Petitti, il gruppo Pd spiega le ragioni dell'interrogazione presentata in Regione.

Secondo la prima firmataria Lia Montalti è «indubbio che poste abbia agito con l'autorizzazione di agcom e sulla base di parametri di legge stabiliti a livello nazionale- sottolinea- ma a livello locale si è riscontrato un forte deficit di comunicazione e condivisione delle strategie sia con gli enti locali, sia con gli utenti». Inoltre, «laddove emergano criticità nell'applicazione del provvedimento, la stessa Agcom apre alla possibilità che il recapito della corrispondenza a giorni alterni sia rivisto».

Quindi, afferma ancora Montalti, «chiediamo un occhio di riguardo per i territori e per le realtà più periferiche e confidiamo in questo sull'appoggio della regione emilia-romagna, come già era accaduto nel 2015 quando la chiusura di molti uffici postali decentrati venne scongiurata anche in quell'occasione, va ricordato, dopo che l'azienda aveva preso decisioni unilaterali senza confronto con le realtà locali».

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