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Ricordi... a Sanremo

di STELLA TAGLIAZUCCHI
Ricordi... a Sanremo

di STELLA TAGLIAZUCCHI Pensavate di non dover più sentire parlare di Sanremo e invece anche io devo pur fare la mia parte. Sanremo è sempre Sanremo, e dal più emozionante Bosso, al naso finto della...

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di STELLA TAGLIAZUCCHI

Pensavate di non dover più sentire parlare di Sanremo e invece anche io devo pur fare la mia parte. Sanremo è sempre Sanremo, e dal più emozionante Bosso, al naso finto della Kidman e agli addominali di Bolle anche quest'anno è andato.

I miei amatissimi Stadio, hanno vinto degnamente con una canzone che parla ai figli.

Chi ha avuto la fortuna di avere un papà che ci ha fatto da “scuola di musica” sicuramente avrà a sua volta pensato a lui.

“Un giorno ti diró, che ho rinunciato alla mia felicità per te, che ti volevo bene più di me, che ho rinunciato a gli occhi suoi per te”.

Anni di Guccini e Bertoli, di Jannacci e Fortis mi fanno a volte sentire sconosciuta in mezzo a le nuove canzoni, ma mi fanno spesso emozionare quando canzoni come questa che ha vinto sembrano portarmi indietro di un po' di anni.

Credo che la musica leghi indissolubilmente i ricordi nella nostra memoria, che ci siano attimi indimenticabili se sono sottolineati da una canzone. A me capita spesso così, capita spesso di ricordare eventi più o meno felici riassunti in una frase, in un verso di una canzone che con il tempo si adatta benissimo su quanto successo.

Dei viaggi di ritorno fatti in macchina cantando per non addormentarsi, per gli autogrill dove spendevamo soldi per compilation di canzoni che sapevamo già tutte a memoria, per mia mamma che aveva sempre il compito di tenere il tempo con le mani per le scarsissime doti canore, per i dischi della radio che sono ancora tutti in camera mia, delle più moderne gare su Shazam per capire quale era quella canzone, tutte queste cose mi hanno regalato ricordi infrangibili di momenti di condivisione con i miei genitori, che con il tempo e il sempre meno tempo stanno diventando inestimabili. Quando guidava mio papà, e prendeva in giro mia mamma per come guidava, e non li portavo ancora in giro io.

Le canzoni sono una cartolina di un momento che rimarrà per sempre.

E quindi quando ho sentito la canzone degli Stadio, graffiata dalla voce di Curreri, ho pensato che quella canzone l'avrebbe potuta benissimo scrivere mio papà, o un papà di quelli che vi hanno allevato a musica, perché, solo genitori così parlano attraverso la musica sostituendola a discorsi a volte difficili da affrontare. L'efficacia delle emozioni che le nostre canzoni ci regalano é più di quella di un discorso studiato, è un trovare le parole che mancavano e potercele ascoltare più volte.

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