Scarpe e pc sul web: altri due truffati
Ormai è diventata una battaglia quotidiana: da una parte i carabinieri di Modena e dall’altra i truffatori di internet, che con annunci fasulli raggirano ignari compratori geminiani. Questa volta...
Ormai è diventata una battaglia quotidiana: da una parte i carabinieri di Modena e dall’altra i truffatori di internet, che con annunci fasulli raggirano ignari compratori geminiani. Questa volta sono stati i militari della caserma di viale Tassoni a dare un’identità a due persone, che hanno incassato i soldi senza mai consegnare la merce promessa. Si tratta di altrettanti episodi avvenuti tra novembre e dicembre e che vedono protagonisti una 37enne di Modena e un 34enne nigeriano, residente in città. Le due vittime avevano chiesto aiuto all’Arma dopo che, nonostante i bonifici e gli innumerevoli solleciti, non si erano mai visti consegnare un paio di costose scarpe ed un computer portatile.
Il primo caso ha portato alla denuncia di una 24enne originaria del Lazio. On line, su un noto sito di annunci e vendite, aveva messo in vetrina un costoso paio di scarpe da donna. Evidentemente il prezzo - 270 euro - aveva attirato l’attenzione della cliente modenese, che aveva preso contatti con la venditrice. Si erano accordate ed era stato inoltrato un bonifico a saldo dell’acquisto. Ma la merce non è mai arrivata e così è scattata la querela alla caserma di viale Tassoni. Dopo una lunga indagine, che ha costretto i militari ad incrociare indirizzi mail, identità e codici di iscrizione, si è arrivati alla romana.
Indagini complesse anche per identificare un 33enne foggiano, che aveva raggirato un coetaneo nigeriano di Modena. Stavolta era stato messo in vendita, a 500 euro, un computer portatile Mac. Un prezzo interessante rispetto a quello solitamente riscontrato per un prodotto del genere, ma che serviva solo ad attirare nella trappola l’ignaro compratore. Anche per il pugliese è scattata la denuncia per truffa, ma per i soldi servirà molto tempo prima che i due modenesi possano riaverli indietro.
In questi casi il consiglio dei carabinieri è molto semplice: evitare di anticipare i soldi per gli acquisti e piuttosto insistere per il pagamento alla consegna della merce. (fd)
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