Un tesoretto per le case popolari
Fiorano. Il Comune ha a disposizione 600mila euro per i lavori sugli edifici e politiche abitative
FIORANO. Seicentomila euro circa derivati da fondi pregressi e dal monte affitti del 2015 e 2016, sono a disposizione del Comune di Fiorano per i lavori sugli edifici di edilizia residenziale popolare. Nei giorni scorsi l'amministrazione ha analizzato la disponibilità economica e ha anche deciso come impiegare questi fondi, che al di là dei fondi di riserva, sono disponibili per opere di manutenzione e miglioria sulle case popolari cittadine. Al 2014 le disponibilità ammontavano a 386mila euro, ai quali si aggiungono le cifre incassate con gli affitti 2015, 117mila euro e quelle previste per il 2016, altrettanto. Il totale fa appunto 620mila euro di cui 58mila verranno accantonati per far fronte ai casi di emergenza (manutenzioni non ordinarie, interventi condominiali, interventi legati agli sfratti, sgombero masserizie e altro che non rientra nell'attività ordinaria); 230mila verranno destinati a sostenere le politiche abitative, in parte sono già stati impiegati nel 2015 e parte sono accantonati per il 2016 per far fronte ai casi di emergenza specialmente dal punto di vista economico. Il resto andrà per interventi programmati, di ulteriore qualificazione di diversi edifici popolari. In particolare 245mila euro sono destinati al ripristino delle facciate dei vecchi edifici di via Poliziano, molto deteriorate, che verranno invece recuperate anche con opere di contenimento energetico, vale a dire un cappotto termico che migliorerà l'isolamento dei palazzi (ai civici 30, 32, 34 e 26); l'intervento costa in realtà 340mila euro ma i soldi mancanti arriveranno da altre fonti, probabilmente regionali. Altri 50mila euro il Comune li pagherà come parte della sua quota di fondi per la realizzazione dell'edificio popolare di via Collodi 16, costruito di recente. Tolte tutte queste cifre, restano disponibili ancora circa 30mila euro che verranno impiegati per la manutenzione straordinaria degli edifici che resteranno sfitti fino a fine 2016 e che per essere riutilizzati avranno bisogno di interventi, tinteggi e altre opere.
Gabriele Bassanetti
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