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Aimag, azzerato il Cda E salta il patto con Hera

di Rino Filippin
Aimag, azzerato il Cda E salta il patto con Hera

Fase interlocutoria prima di decidere tra Bologna e il tandem Tea-Fondazioni Pranzo tra Bellelli, la Bassa e il sindaco di Mantova. Visita a sorpresa a Mirandola

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Carpi e il suo distretto, sotto l’egida di Modena, che spingono per Hera; la Bassa e i paesi del mantovano, che privilegiano Tea. E così i due fronti, interni al Pd, si fronteggiano, discutono, si incontrano e cercano una soluzione condivisa per il futuro di Aimag. Ma intanto il mancato allineamento verso la fusione con Hera ha partorito una decisione, magari scontata visti gli ultimi movimenti, ma difficile da ipotizzare fino soltanto a qualche mese fa. Lo storico patto parasociale con Hera non sarà rinnovato come del resto non verrà prolungato quello con le Fondazioni bancarie, che sostengono l’opzione Tea. Ma intanto il patto di sindacato, che si è riunito nei giorni scorsi, ha preso altre due decisioni: l’azzeramento del consiglio d’amministrazione di Aimag e la data di scadenza delle riflessioni sul futuro socio che andrà definito entro il 31 luglio.

«Sulla base degli scenari illustrati dagli advisors - si legge in una nota diffusa dalla Direzione del Patto di sindacato - i soci hanno convenuto sulla necessità che il Gruppo Aimag evolva nella direzione di una forte integrazione con altri soggetti industriali operanti nel settore dei servizi pubblici locali con l’obiettivo di una fusione. Alla luce di questa prospettiva, i soci hanno convenuto di non rinnovare i patti in scadenza con le Fondazioni bancarie e il con il socio Hera spa al fine di procedere alla nomina, entro il 30 giugno, di un nuovo consiglio di amministrazione designato pro-tempore interamente dai Comuni soci, con il preciso mandato di evolvere il posizionamento strategico del Gruppo Aimag nella direzione della integrazione/fusione con altri soggetti operanti nel settore dei servizi pubblici locali. A tal fine, la Direzione del Patto di sindacato ha deciso all’unanimità di proseguire l’approfondimento delle manifestazioni di interesse pervenute per verificare, mediante l’adozione di procedure trasparenti, l’interesse del mercato a convergere verso un modello di aggregazione che preveda una forte integrazione/fusione, con l’obiettivo di concludere il percorso decisionale entro il 31 luglio».

La mossa del Patto di sindacato arriva al termine di un paio di settimane febbrili. Dopo la riunione tra tutti i sindaci, convocata nella sede del Pd di Modena, che a molti era apparsa come una forzatura pro-Hera, vanno registrate almeno altri due incontri di peso: il primo - molto interlocutorio - è il pranzo a Mantova tra il sindaco Alberto Bellelli, il collega virgiliano, Mattia Palazzi e i primi cittadini di Medolla, Filippo Molinari in veste di mediatore e Alberto Silvestri, quale rappresentante della Bassa pro-Tea. Il secondo è invece una visita ricevuta dal sindaco di Mirandola, Maino Benatti, ossia il paese capofila della Bassa, da parte dei vertici di Hera. Appuntamenti che hanno un valore specifico nel delicato equilibrio sul quale poggia Aimag.

Francesco Dondi

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