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Marche da bollo CONTRAFFATTE

Il pm ha chiesto il processo per il cancelliere e il falsario

Il pm ha chiesto il processo per il cancelliere e il falsario

Bolli contraffatti sugli atti giudiziari: gli avvocati devono regolarizzare quei documenti, come richiesto dalla circolare diffusa dalla Segreteria del Tribunale che per alcuni allega anche l’importo...

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Bolli contraffatti sugli atti giudiziari: gli avvocati devono regolarizzare quei documenti, come richiesto dalla circolare diffusa dalla Segreteria del Tribunale che per alcuni allega anche l’importo dei bolli irregolari. Intanto, in Procura è terminata l’indagine, che continua a riguardare sempre e soltanto i casi dal 2013 al 2015 che interessando i tre indagati - il falsario, il commesso di cancelleria e la moglie di questi - e 5 avvocati (4 civilisti e 1 penalista) che hanno acquistato quei bolli falsi per un valore di alcune decine di migliaia di euro sottratti all’Erario. Il pm Marco Imperato ha chiesto il giudizio immediato per il falsario S.C., 48enne campano residente nella nostra provincia, e per il commesso della cancelleria del Tribunale civile (prima a Sassuolo presso il Distaccamento ora soppresso, e poi in Corso Canalgrande). Il primo è agli arresti in carcere dopo la cattura a Reggio Calabria e il secondo ai domiciliari dopo che la guardia di finanza di Modena lo aveva arrestato quando ha comperato la sua ultima partita di bolli falsi dal complice. Nei guai anche la moglie del cancelliere, indagata. Se il gip darà il suo benestare, i tre potrebbero essere processati in tempi molto brevi per falsificazione di marche da bollo di Stato il falsario e per ricettazione e la vendita il commesso di cancelleria. Intanto agli avvocati che sono in possesso di pratiche giudiziarie collegate a questo giro di bolli falsi risalenti dal 2010 al 2015 sta arrivando una circolare che chiede di regolarizzare agli atti. Si tratta quasi esclusivamente di civilisti, molti dei quali lavoravano con la cancelleria di Sassuolo, quando il commesso arrestato era al front office. La circolare inviata via mail dalla Segreteria del Tribunale chiede solo di “regolarizzare” le pratiche e in molti casi allega anche l’importo delle irregolarità dei bolli. Ovvero prima si chiede di verificare gli atti giudiziari risalenti questo periodo ora sotto verifica per sapere se i documenti sono conformi, anche quelli in copia per l’iscrizione a ruolo, ad esempio, di copie di decreti ingiuntivi. Poi, in allegato, l’elenco degli importi dei bolli irregolari. (c.g.)

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