Ruba il latte, operaio denunciato
Soliera. Le telecamere riprendono le scorribande alla Granarolo. I carabinieri bloccano il dipendente
SOLIERA. «In questa fase preferiamo aspettare che le indagini si completino, si tratta di un nostro dipendente, vorremmo prima comprendere bene cosa possa essere accaduto...».
Dalla sede centrale della Granarolo poche parole per una vicenda che, da quando è venuta alla luce, sta facendo discutere, e non poco, dentro e fuori lo stabilimento di Soliera del colosso del latte.
Perchè nessuno poteva immaginare fino a pochi giorni fa che a sottrarre, con una meticolosità e puntualistà esasperanti, le confezioni del latte allo stabilimento fosse proprio uno dei dipendenti. Uno di quelli “che non te lo saresti mai aspettato”. E invece l’uomo, che abita in un paese limitrofe, è stato colto con le mani nel sacco, dal servizio di sicurezza dello stabilimento e, a quanto si dice in paese, anche dai carabinieri. I militari lo hanno infatti fermato all’uscita dal lavoro mentre tornava a casa in auto, dal controllo sarebbero puntualmente spuntate le sacche di latte appena sottratte nello stabilimento. Alcuni litri, giusto per non dare nell’occhio, ma sufficienti se l’operazione avveniva giorno dopo giorno, ormai da mesi, a provocare un danno considerevole, economico e di immagine allo stabilimento produttivo di Soliera. Dove ufficiosamente ricordano che ormai da tempo erano state notate confezioni dimezzate, private di alcuni litri. È così scattata una denuncia e nei giorni scorsi la decisione di presidiare l’area magazzino con un servizio di video sorveglianza, dalla cui attivazione è emerso inequivocabilmente chi era il ladro. Circostanza poi blindata dall’intervento dei militari che lo hanno fermato in possesso “della refurtiva”.
«Non si capisce perché - ha detto qualche collega dell’uomo, denunciato a piede libero - in quanto l’azienda a fine mese, a chi vuole il latte, ne dona a sufficienza. L’ipotesi resta quella che i litri di latte “fresco di confezione” venissero quindi venduti in una sorta di mercato nero. L’azienda non ha voluto confermare, al momento provvedimenti contro il dipendente così appassionato di latte.
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