Truffò l’amico d’infanzia: 9 mesi al filatelico
Condannato commerciante che vendette francobolli per 70mila euro che valevano solo 700 euro
Condannato a nove mesi di carcere. Pena sospesa con la condizionale del risarcimento completo del danno che ammonta a 70mila euro.
Questa la sentenza letta ieri mattina dal giudice Manuela Cortelloni al termine del processo a un commerciante filatelico imputato per truffa a un facoltoso amico d’infanzia che voleva fare un investimento-rifugio.
La difesa, avvocato Gianfranco Balugani, si riserva di leggere le carte delle motivazioni, che saranno depositato tra qualche settimana, e poi procederà all’appello. Soddisfatta la vittima, costituitasi, parte civile con l’avvocato Fabio Sciascia.
Preoccupato per la crisi, un 43enne modenese ha pensato di investire in qualche bene-rifugio per diversificare il rischio. Così parlando con un amico d’infanzia diventato commerciante di francobolli, un 44enne modenese, è venuto a sapere che esisteva un mondo a lui sconosciuto fatto di pezzi e di raccolte di francobolli che, una volta acquistati, potevano rivalutarsi in fase di vendita se si trattava di serie molto ricercate, rare o a bassa tiratura.
Dal 2007 l’amico ha iniziato a vendergli consistenti quantità di pezzi spingendolo a iniziare una collezione di francobolli italiani del Dopoguerra che potesse un giorno fruttargli un guadagno. Nell’arco di cinque anni, la collezione si è arricchita di nuovi acquisti arrivando a un volume tale che, una volta impacchettata, entrava a malapena nell’auto.
Ma l’amico non aveva idea di quanto valesse quella massa di francobolli. Qualcuno deve aver sollevato le sue perplessità dopo aver saputo che erano stati spesi ben 70mila euro, tutti dati al commerciante che conosceva fin dalla sua infanzia.
Così alla prima perizia del materiale raccolto ha scoperto che tutto quel mucchio di pezzi valeva forse la massimo un centesimo di quanto lo aveva pagato. Altre perizie fatte presso studi filatelici qualificati hanno dato risultati anche peggiori.
Alla fine le stime hanno portato a un “range” tra 500 e 800 euro. Tanto è bastato per convincere l’investitore a sporgere denuncia. L’inchiesta ha portato al rinvio a giudizio del commerciante con l’accusa di truffa e ieri alla sua condanna vincolata al risarcimento totale. (c.g.)
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