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Ventenne fioranese il “padrino” di Diabolik

di Gabriele Bassanetti
Ventenne fioranese il “padrino” di Diabolik

Marcello Bondi di Fiorano ha scritto la storia di “In mano al nemico” in edicola in aprile:  «Una passione maturata alla scuola Comics e un sogno chiamato Tex Willer»

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FIORANO. Il numero di aprile di Diabolik, dal titolo “In mano al nemico”, è stato realizzato su soggetto del ventenne scrittore fioranese Marcello Bondi, autore di sceneggiature e soggetti per il mondo del fumetto. Non è il primo, ma è forse il più importante risultato ottenuto finora da Marcello.

Come sei arrivato a scrivere per Diabolik?

«Non sono stato assunto dall’Astorina (casa editrice del personaggio), il mio è un lavoro occasionale, da freelance: scrivo soggetti e li mando in redazione. Se piacciono, me li pagano e li affidano ad un professionista che li sviluppa. Il mio primo lavoro per Diabolik è stato una storia breve, pubblicata in allegato al volume DK2015. Il primo a livello professionale è il soggetto che uscirà in aprile. La mia fortuna è stata conoscere ed entrare in contatto con uno degli autori che lavorano stabilmente alla testata».

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Quando hai cominciato a scrivere soggetti e sceneggiature per fumetti?

«Ho sempre avuto la passione di scrivere storie. Inizialmente erano brevi romanzi o racconti, ma mi attirava la sceneggiatura: ho scoperto l’esistenza della Scuola internazionale di Comics a Reggio Emilia, che ogni anno organizza un corso di sceneggiatura e mi sono iscritto».

Diabolik a parte quali altri lavori hai in programma?

«Continuo a collaborare con vari disegnatori; molti di loro sono veramente bravi e hanno talento; invio le storie che realizziamo insieme a vari editori, o le pubblico sul web, nel sito Oltrecomics. Da qualche mese ho cominciato anche a scrivere storie più lunghe, le cosiddette graphic novel. Il mio obiettivo è quello di riuscire a vivere scrivendo fumetti, il sogno è quello di arrivare a lavorare per la Sergio Bonelli Editore. Da poche settimane sono entrato in contatto con l’Editoriale Aurea e una mia storia breve uscirà sulla rivista Lanciostory, il 21 marzo. Ho avuto qualche pubblicazione in Inghilterra, Canada, Repubblica Ceca, Argentina, Romania. Ho scritto una graphic novel che sarà illustrata dal disegnatore professionista Maurizio Gradin (attualmente al lavoro su Nathan Never) che sembra interessare due case editrici americane».

Per quale personaggio vorresti scrivere un soggetto?

«Oltre a Diabolik un altro mio grande sogno è quello di scrivere per Tex Willer, ma so che serve una bella e lunga carriera. Mi basterebbe entrare nello staff di un’altra testata della Sergio Bonelli Editore».

Come si entra nel mondo delle storie a fumetti?

«Bisogna mettersi in gioco, trovare qualcuno con cui collaborare, muoversi, spostarsi e partecipare alle fiere del settore. Per me, inoltre, è stato necessario anche leggere e vedere il più possibile, anche quello che inizialmente non capivo”.

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