Controllo di vicinato Un’assemblea su come realizzarlo
CAVEZZO. Difendersi dai furti attraverso strumenti quali il controllo di vicinato, ovvero quella rete di controllo tra residenti del quartiere, attiva anche tramite mezzi tecnologici quali Whatsapp,...
CAVEZZO. Difendersi dai furti attraverso strumenti quali il controllo di vicinato, ovvero quella rete di controllo tra residenti del quartiere, attiva anche tramite mezzi tecnologici quali Whatsapp, per prevenire i reati predatori, una piaga che ormai affligge tutta la Bassa, e non solo. È stata organizzata a questo scopo la serata del 3 marzo, presso la sala della biblioteca di via Rosati, sul controllo di vicinato, da parte di un cittadino, Franco Gavioli, che da sempre ha a cuore il tema della sicurezza.
Dapprima, Franco ha creato il gruppo “Cavezzo attento”, dove vengono effettuate segnalazioni di episodi di microcriminalità in paese. E ora il passo successivo con la creazione di un gruppo di controllo di vicinato sulla falsariga di quanto avviene già in altri realtà della provincia. «Un po’ tutto il paese è colpito dalla piaga dei furti – commenta Gavioli – e i cittadini sentono sempre più minata la propria sicurezza visto l’aumento esponenziale dei reati. La gente si stanca di denunciare: è rassegnata, pensa che non serva a nulla… I furti avvengono soprattutto in abitazione, nella fascia preserale a ridosso del tramonto: quando diventa buio per i ladri è più facile entrare in azione. Così, quando a Carpi, il 30 giugno, è stato presentato il controllo di vicinato, è nata l’idea di riproporlo anche qui a Cavezzo».
Alla serata parteciperà come relatore il dottor Francesco Caccetta, vice presidente dell’associazione controllo di vicinato nazionale e c’è da scommetterci saranno tanti i cittadini presenti all’iniziativa. Serena Arbizzi
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