Gazzetta di Modena

Modena

AVVOCATI E CONTROLLI SULLE MARCHE

«Il tribunale non dice di pagare quei bolli»

«Perché chiedono a noi avvocati di regolarizzare i documenti e i bolli? Non è forse previsto per legge un termine per i controlli sule marche da bollo che applichiamo e consegniamo alla Cancelleria?»...

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«Perché chiedono a noi avvocati di regolarizzare i documenti e i bolli? Non è forse previsto per legge un termine per i controlli sule marche da bollo che applichiamo e consegniamo alla Cancelleria?»

«Perché siamo coinvolti noi avvocati quando siamo di fatto dei sostituti di imposta visto che applichiamo i bolli per conto dei clienti che poi ci rimborsano?»

“Saldare l'importo che ci chiedono adesso non è un'ammissione di colpa, anche se da parte nostra colpa non c'è mai stata?»

Sono alcune delle principali domande che si pongono in queste ore molti avvocati modenesi dopo aver ricevuto la circolare inviata dalla Segreteria del Tribunale a numerosi avvocati (quasi tutti civilisti) a margine dell'inchiesta in Procura sulle marche da bollo falsificate che venivano spacciate e applicate sui documenti. Se l'inchiesta della Procura è arrivata ormai a un punto importante e il pm Marco Imperato ha presentato domanda al gip per il giudizio immediato nei confronti del presunto falsario e del commesso di cancelleria del Tribunale di Modena che le utilizzava (prima all'ex distaccamento di Sassuolo e poi a Modena), le verifiche amministrative in corso in Tribunale si sono allargate indietro nel tempo fino al 2010. E parallelamente continuano ad arrivare ad avvocati che hanno lavorato con il commesso agli arresti domiciliari richieste di “regolarizzare tempestivamente” i documenti indicatri dalla segreteria stessa. Una situazione che ha ingenerato grande confusione perché al termine della lettera generale, uguale per tutti, c'è un allegato “ad personam” che riporta un “importo” di bolli irregolari segnalati coi relativi atti intestati al singolo avvocato.

Nel documento del Tribunale non si usa mai il verbo “pagare” ma si chiede di “regolarizzare” entro il 29 marzo. Così molti avvocati, presi alla sprovvista, notando l'importo vicino alla espressione “regolarizzare” hanno creduto che bisognasse pagare. Ma, in attesa di un intervento chiarificatore dell'Ordine di Modena (che non interviene perché sta svolgendo accertamenti), molti avvocati ora solevano pesanti dubbi sul fatto che bisogna pagare.

La principale obiezione è che una volta consegnato l'atto con le marche da bollo, questo va in cancelleria e lì resta. Anche una copia prevede la stessa prassi. In questo caso poi vengono consegnate dall'avvocato nuove marche, ma queste vengono apposte sull'atto originale sempre in Cancelleria. E la legge prevede un tempo di verifica a carico della Cancelleria. Chiedono: la Cancelleria aveva svolto questi controlli? Perché non risultava nulla. Molti avvocati sottolineano come le marche da bollo originali, autentiche o false che siano, sono comunque tutte in cancelleria. «Sono nella disponibilità della cancelleria, non nostra», sostengono.

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