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Investitori stranieri sempre a caccia di nuove batterie

Investitori stranieri sempre a caccia di nuove batterie

L'aceto balsamico tradizionale, un mondo agricolo che si perde nei secoli e nella campagna modenese e il mondo dell'alta finanzia, con le sue strategie numeriche complesse in alcuni casi si sono...

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L'aceto balsamico tradizionale, un mondo agricolo che si perde nei secoli e nella campagna modenese e il mondo dell'alta finanzia, con le sue strategie numeriche complesse in alcuni casi si sono "sposati".

Nel corso degli ultimi anni ci sono state infatti acquisizioni, e mancate acquisizioni, da parte di importanti gruppi finanziarie di acetaie e altre aziende del settore.

Lasciando da parte lo storico marchio Fini, al centro di alterne vicende anche recenti, nel 2007 ci fu il passaggio del 60% della storica azienda "Carandini Emilio" di Castelnuovo Rangone alla Aliante Partners che poi aprì una sede americana.

Nel 2011 Charbonneaux Brabant, colosso francese nel settore dei condimenti, subentrò alla famiglia Bavieri nella azienda di Castelnuovo "Antichi Colli", mentre a metà dello scorso anno il fondo Clessidra Capital partners II è passato a controllare una ampia quota di "Acetum", ditta forte nel mercato dell'Igp.

Poco tempo fa toccò a Pont Creus di Borges, spagnoli, che ha comprato il 70% della Ortalli di Marzaglia, dalla famiglia Giacobazzi.

Ma il mondo dell'aceto è complesso e pieno di colpi di scena dietro l'angolo anche perché non ci sarebbero da raccontare solo le vicende del tradizionale Dop - "piccolo mondo" da appena 8mila litri l'anno - ma pure quelle dell'Igp che produde 90 milioni di euro l'anno.

Forse però dovrebbe finire il tempo delle carte bollate, dei rancori e delle divisioni. (s.l.)

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