Maserati: vendite e cassintegrati
Le auto hanno successo ma non vengono più prodotte a Modena
Sulle recenti vicende dello stabilimento modenese Maserati di viale Ciro Menotti si è diffuso un quesito comprensibile, soprattutto fra i non addetti ai lavori o fra le persone meno informate sul caso specifico.
«Come mai - si chiedono tanti modenesi - gli operai della Maserati devono fare tante ore di cassa integrazione se l’azienda va così bene e le vendite vengono annunciate in continuo aumento?». Quesito logico ma solo per carenza di informazione perché da una parte è vero che le vendite offrono risultati positivi e dall’altra è pure vero che nel mese di marzo i lavoratori della sede di viale Ciro Menotti raddoppieranno le ore di cassa integrazione rispetto a febbraio che sta per terminare. La risposta sta nel fatto che ormai le vetture Maserati non vengono più prodotte a Modena ma a Grugliasco, in provincia di Torino. Nello stabilimento di Modena, anche se sulla sommità campeggia il Tridente, si realizzano solo modelli di auto Maserati che stanno esaurendo il proprio ciclo mentre la produzione è concentrata su vetture Alfa, in particolare Alf a 4C.
Ecco allora che si spiega perché le Maserati (prodotte in Piemonte) vadano forte sul mercato mentre lo stabilimento modenese con le sue Alfa è soggetto a cassa integrazione.
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