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«Questo è il bilancio per la svolta di Modena»

di Davide Berti
«Questo è il bilancio per la svolta di Modena»

Il sindaco Muzzarelli: «Se non vedete i cantieri che partono vi regalo gli occhiali» Maletti collabora, il Pd compatto approva la manovra. Superati i dissapori con Sel

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Molto rumore per nulla. Alla fine il bilancio è votato e approvato da tutta la maggioranza, nessuna crisi, solo “punture” politiche tra una fetta del Pd, quella malettiana, e Sel, colpevole, secondo alcuni, di non aver condiviso le proposte di emendamento. E su un bilancio da 300 milioni di euro si rischiava di incagliare il ragionamento su 17mila euro di emendamento sulle politiche di cooperazione internazionale. Sel alla fine ha ritirato l’emendamento, Francesca Maletti ha vinto il braccio di ferro, merito anche della cucitura del consigliere Andrea Bortolamasi, ieri nelle vesti di capogruppo insieme a Grazia Baracchi, e spesso fuori dall’aula per mettere in fila le trattative.

Il consiglio comunale ha approvato il Bilancio preventivo armonizzato 2016-2018 dopo una seduta di circa 10 ore intervallata da un paio di pause: voto a favore di Pd, Sel e Fas, contro Fi, Ap, M5s, CambiaModena. Astenuta Per me Modena. Approvati anche 19 emendamenti al bilancio dei 28 presentati (due dei 28 sono stati ritirati in corso di seduta), e 8 ordini del giorno sugli 11 presentati.

La maggioranza lo ha definito il bilancio della svolta. Da vedere. Lo sarà se, finalmente, nel 2016, dopo tutte le promesse, arriveranno anche i fatti. Muzzarelli nella replica è stato molto deciso e duro su questo. Ma il Movimento Cinquestelle, che in alcuni casi si è dimostrato collaborativo come sulle proposte ambientali, sposate dal Pd anche grazie alla consigliera Simona Arletti, non poteva fare di più. Dialogare va bene, ma strizzare l’occhio al Mata, finito dentro un altro maxiemendamento del sindaco, sarebbe stato troppo. E proprio la cultura è stata, tra tutti gli aspetti, l’argomento più discusso per mancanza di una vera prospettiva.

Muzzarelli è stato chiaro: «In questi giorni c’era qualcuno agitato ma io ero sereno. Il bilancio è la decisione più importante dell’anno. Abbiamo fatto nel 2015 un bilancio col fisico e adesso ci mettiamo a correre. E se qualcuno non vede i cantieri aperti in città, gli presto un paio di occhiali. Dobbiamo essere in grado di prendere atto che stiamo vincendo: come la scuola che a settembre consegneremo ai nostri figli, le nuove Mattarella. Sul Sant’Agostino forse gli amici sono nemici, vorrei chiarire che ascoltiamo molto e trasformiamo le cose in corso d’opera. Procederemo con le modifiche al progetto ex Amcm e presto andremo a mettere la prima pietra. Un punto chiave è il tema del personale. Dobbiamo riorganizzare e concentrarci sul welfare, perchè è quello che i cittadini ci chiedono, le famiglie hanno nuove esigenze. L’altro tema è la sicurezza: ora si parla di Albareto, dove i reati sono in calo ma la percezione di insicurezza c’è. E dobbiamo rispondere ai cittadini».

L’assessore Ferrari ha parlato di «inversione di tendenza». Vero, però bisogna dire le cose come stanno: i tagli alle tasse non li ha fatti Modena, ma Roma. Quindi se rimarranno dei soldi nelle tasche dei modenesi non è certo per i virtuosismi di Modena.

Gli emendamenti dell’opposizione approvati sono due del gruppo Per me Modena e due del Movimento 5 Stelle (complessivamente 255 mila euro).

Quelli di Per Me Modena riguardano 5 mila euro in parte corrente per la mappatura dell’accessibilità on line di edifici e spazi comunali e 100 mila euro da prevedere nel Piano investimenti per l’abbattimento di barriere architettoniche. I due proposti da M5S riguardano l’aumento di 200 mila euro del Fondo affitto per la rinegoziazione tra le parti e il finanziamento con 50 mila euro di una campagna di incentivi per la sostituzione delle caldaie a gasolio.

Interessanti i due emendamenti di Futuro a sinistra di Francesco Rosso: una modifica al regolamento sulle rette scolastiche e altri 20 mila euro di contributi per la mensa scolastica dei figli di famiglie in difficoltà.

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