Raid dei ladri all’isola ecologica
Savignano. Recinzione inutile. Si portano via batterie usate e materiali in metallo
SAVIGNANO. Proseguono i problemi con la recinzione dell’isola ecologica e i conseguenti furti di materiale che si verificano con grande continuità. Nei giorni scorsi è stata di nuovo aperta una vera e propria voragine nella recinzione, che è presente ancora oggi. Questa via di uscita è utilizzata, nelle ore di chiusura dell’isola ecologica, da persone con pochi scrupoli, che rubano diversi materiali presenti all’interno della stazione (soprattutto metalli e batterie usate, ma anche altro) per poi rivenderli presumibilmente sul mercato. Il problema, come è stato segnalato, è non solo il fatto criminoso in sé (sempre di furti si tratta, seppure di materiale che viene portato dai cittadini per essere smaltito e/o recuperato), ma anche il modo con cui sono perpetrati questi furti. Chi ruba metalli, batterie & c. spesso non si fa scrupoli infatti ad abbandonare per strada, poco distante dall’isola ecologica, i materiali che non servono. Il risultato è quindi che sono abbandonati lungo le strade materiali anche pericolosi (le batterie esauste contengono elementi altamente inquinanti per l’ambiente) e che con questi furti si rendono parzialmente vani i comportamenti virtuosi di quei cittadini che conferiscono regolarmente i propri materiali ingombranti o riciclabili presso l’isola ecologica di via Sant’Anna. Tali episodi, almeno a Savignano, sono diventati ormai una vera e propria consuetudine negli ultimi tempi e il danneggiamento alla recinzione esterna dell’isola ecologica lo sta a testimoniare ulteriormente. (m.ped.)
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