Sanità, gli stranieri vanno a scuola
Progetto della Consulta per l’integrazione. Si parlerà di servizi e alimentazione
Un progetto sul tema della sanità, partito dalla consulta per l’integrazione, per insegnare agli stranieri un più corretto utilizzo dei servizi e, contemporaneamente, ridurre i tempi d’attesa al Pronto soccorso.
È stato annunciato ieri mattina, nel corso della conferenza stampa di presentazione del convegno “Dall’accoglienza all’integrazione: esperienze e prospettive”, promosso dalla Fondazione Casa del volontariato, venerdì 4 marzo alle 20.45, con relatore il docente di sociologia Maurizio Ambrosini. Un tema certamente attuale, visto che a Carpi i progetti Mare Nostrum e Sprar coinvolgono, rispettivamente, 40 e 18 persone.
L’evento è stato presentato dall’assessore Milena Saina, da Ercole Losi della Fondazione Casa del Volontariato, Maurizio Vescovini della Fondazione Crc, e Naveed Mohammad della consulta per l’integrazione. Ed è stato proprio quest’ultimo a soffermarsi sull’idea che coinvolgerà i quattro comuni delle Terre d’Argine. «Alcuni medici, volontari della Croce Rossa e altri volontari fanno parte di un progetto che partirà in marzo – racconta Naveed – L’iniziativa si strutturerà in due fasi. La prima, che durerà da marzo fino a giugno, consisterà in una spiegazione dell’abc della sanità. Verranno quindi illustrati tutti i servizi disponibili e il corretto utilizzo delle strutture sanitarie sul territorio. Questo, anche per ridurre il peso che grava sul Pronto Soccorso. La seconda fase si articolerà su problematiche sanitarie specifiche. A seconda dell’etnia, infatti, insorgono patologie diverse legate ad abitudini quali una differente alimentazione». L’assessore Saina ha poi illustrato quali sono le etnie straniere più numerose: si tratta di quella pakistana e di quella cinese. Comunità piuttosto ermetica, quest’ultima. «Non sempre è semplice interagire con la comunità cinese, per stessa ammissione dei leader di questa etnia – conferma l’assessore Saina – stiamo cercando di coinvolgerli nel percorso di integrazione e un paio di settimane fa, a Mirandola, durante il Capodanno cinese abbiamo partecipato anche noi».
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