Modena. Malore dopo lo spinello: due minorenni in ospedale
È intervenuta la polizia che ha trovato e denunciato quattro ragazzi spacciatori Ieri blitz con i cani antidroga alla stazione bus, Corni, Venturi, Barozzi e Tassoni
MODENA. Uno spinello prima di entrare in classe, prima delle 8 del mattino. Un rituale che per due minorenni, sui quindici-sedici anni, è sfociato in una inaspettata gita al pronto soccorso di Baggiovara.
Malori, tachicardia, giramenti di testa e nausea, senso di spossatezza: i due compagni di classe, prima lei fuori dall’aula, prima di entrare, poi lui a lezione appena iniziata, hanno alzato bandiera bianca chiedendo aiuto.
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E gli aiuti per loro non sono stati soltanto un’ambulanza, che li ha raccolti a scuola e trasportati, e le rassicuranti cure del caso presso l’ospedale: si è mossa la scuola, ovvero un istituto scolastico superiore modenese, e si sono mosse le forze dell’ordine.
Sono stati coinvolti gli insegnanti, le famiglie sono state avvisate, si è affrontato il problema droga, quello dello spinello, quello del pericoloso acquisto di poche briciole di hascisc, le compagnie, i piccoli spacciatori in erba che hanno in tasca qualche grammo e lo vendono all’amico dell’amico. Una situazione piuttosto diffusa, come vedremo, evidenziata anche dai successivi controlli da parte della polizia con unità cinofile.
I due ragazzi ora stanno bene: l’episodio è avvenuto la settimana scorsa e ha avuto anche uno strascico investigativo e penale.
La polizia, che ha interrogato parecchi ragazzi su ciò che era accaduto e che ha ascoltato testimonianze e raccolto indicazioni da più parti, in breve ha individuato quattro ragazzi, tutti minorenni, che bazzicavano l’istituto superiore.
Gli agenti hanno pure perquisito le loro abitazioni: per ora non sono stati trovati quantitativi di droga o quant’altro del genere. In ogni caso i quattro sono stati denunciati a piede libero, presso la procura di Bologna che si occupa di minori, per spaccio di sostanze stupefacenti.
Le droghe leggere, come hanno evidenziato da tempo i numeri forniti dal Sert, sono molto diffuse tra i giovanissimi: l’età del primo contato con hascisc o marijuana si è abbassata notevolmente negli ultimi anni. Davanti alle scuole, tra le compagnie, nei luoghi di concentrazione dei ragazzi, spacciatori minorenni o poco più 18enni vendono piccoli quantitativi, alimentando la cultura dello sballo.
E ieri mattina polizia di Stato e polizia municipale, con apposite unità cinofile, hanno passato al setaccio le zone degli studenti.
Controlli e blitz sino dalle 7 in uno dei luoghi più affollati e che vede il passaggio di centinaia di ragazzi diretti ai vari istituti scolastici: la stazione delle corriere.
Nessuno è stato denunciato o sorpreso con droga addosso, ma piccoli quantitativi, stecchette, involucri di stagnola o sacchettini di cellophane con qualche grammo sono strati trovati nelle aiuole, lungo i marciapiedi.
Segno che la vista dei cani antidroga e delle divise ha fatto subito abbandonare la merce a chi l’aveva in tasca.
I controlli si sono spostati anche all’esterno degli istituti superiori della zona: il Barozzi, il Corni per poi portarsi al Venturi e pure al Tassoni. Anche in queste circostanze, all’esterno delle scuole e nelle immediate vicinanze, sono stati trovati pezzetti di hascisc abbandonati.
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