Gazzetta di Modena

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Scoppia un incendio nel rifugio degradato di tossici e disperati

di Carlo Gregori
Scoppia un incendio nel rifugio degradato di tossici e disperati

Un denso fumo è uscito dal garage all’ex Consorzio Agrario Il complesso abbandonato è frequentato dagli eroinomani

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Ieri mattina è scoppiato un incendio all’interno del complesso abbandonato di via Fanti 198, dentro l’ex Consorzio Agrario (accanto alla sede abbattuta della Torrefazione Molinari). Un denso fumo usciva da uno stanzone dell’area garage (c’è un saracinesca chiusa che dà sulla strada). Il rogo non è certo spontaneo. I vigili sono intervenuti e in poco tempo lo hanno circoscritto e spento mentre la polizia municipale controllava la zona.

Non si sa chi possa aver appiccato quell’incendio, che non ha distrutto nulla di importante. Certo è che il fuoco è stato acceso in un complesso edilizio che è da tempo al centro di tensioni tra senzatetto, disperati e clandestini da un lato e tossicomani dall’altro.

Dal lato opposto del grande cortile si trova infatti uno stabile industriale abbandonato che è visibilmente frequentato da eroinomani. Ci sono stanze in cui vengono gettate le siringhe usate, così come stagnola di eroina fumata. In quei punti ci sono anche tracce di recenti bivacchi. Uno in stile vecchio west: c’è la cenere di un fuoco acceso attorno ai mattoni e un vecchio piumino lurido usato come coperta. Nello stabile industriale ci sono gabinetti frequentati come luoghi appartati per “bucarsi”. Lo mostrano le siringhe e le loro buste di plastica disseminate qua e là, come anche resti di stracci e di vecchie scarpe da ginnastica.

Questi rifiuti sono recenti rispetto al pattume che, accumulatosi negli anni, è stato gettato ai margini del cortile in mucchi ormai coperti da rovi e erbacce, frutto di pulizie e verifiche svolte molto tempo fa.

Dal lato opposto, quello in cui è scoppiato l’incendio, tre anni fa era stato trovato un laboratorio di confezionamento di eroina con tanto di tavoli e attrezzature. Il laboratorio venne smantellato, ma i mobili sono stati fatti a pezzi da vandali o nel tentativo di incendiarli per riscaldarsi. Le tracce di presenze umane ci sono e fanno ritenere che si tratti di un dormitorio.

L’intero complesso, insomma, continua ad essere frequentato nonostante il repulisti compiuto tre anni fa. Anche allora chi cercava rifugio in quel luogo accendeva fuochi nelle stanzone lasciando i muri anneriti. È probabile che questa sia la causa dell’incendio di ieri mattina. Altrimenti potrebbe essere una vendetta tra frequentatori e drogati, ma non ci sono segni di liti e violenza. E quando i vigili del fuoco sono arrivato con la municipale non hanno trovato nessuno, come succede sempre.

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