«Vacanze comprate sul web? Le truffe sono in agguato»
Scagliarini (Sos Turista): «Per la crisi molti sono invogliati alle superofferte. Dopo la caparra sparisce anche l’hotel»
«La truffa si sposta dove c'è la domanda». Sono parole di Simone Scagliarini, responsabile dello sportello “Sos turista”.
E la domanda, intesa come prenotazione di un viaggio, ora avviene online. «Il 15% degli utenti che si rivolgono a noi - ha esordito Scagliarini - prenota il viaggio completo totalmente in internet. Fino a pochi anni fa non si superava il 10%». Le nuove truffe dunque si nascondono dietro al pc.
«L’anno scorso - racconta - una coppia aveva prenotato un appartamento vacanze su una piattaforma online: una truffa, l’appartamento non c’era. Quest’anno su un altro sito è successo a tre utenti. Il fatto che ci si sposti sulla rete per prenotare e risparmiare fa sì che si sviluppino fenomeni truffaldini». Che fare dunque?
«Chi arriva in villeggiatura e non trova l'albergo - ha chiarito Scagliarini - si deve rivolgere all'agenzia. Se l'agenzia ha pagato il tour operator e il disguido è dovuto all'organizzatore del viaggio a questo punto dovrà o rimediare o risarcire per il danno. Caso diverso nel momento in cui l'agenzia è fallita e ha chiuso». I dati dello sportello turistico rivelano che le persone tendono a spostarsi in periodi di bassa stagione. Oltre alla crisi economica, anche gli eventi socio politici influenzano le partenze.
«C'è stato - sottolinea Scagliarini - un crollo clamoroso dopo attentati di Parigi. Un fenomeno che si era già verificato nel 2001 col crollo delle Torri Gemelle». Di pari passo i reclami allo sportello reclami.
«I casi segnalati a livello nazionale - ha spiegato Scagliarini - sono 770, per circa duemila persone. Un numero in lieve calo perché sono diminuite le persone che vanno in vacanza, ma significativo». Tuttavia, se internet non è sicuro per prenotare le ferie, non sono da meno alcune agenzie turistiche.
«Sempre a causa delle condizioni economiche del Paese - precisa ancora Scagliarini - molte agenzie sono insolventi. Casi in cui i conti non tornano ce ne sono tanti. Il sistema è quello di utilizzare i soldi delle prenotazioni per saldare le spese dei clienti in partenza. Si genera così un ciclo che inevitabilmente prima o poi salta. E c'è chi paga e poi non parte».
Nel dato nazionale, un terzo degli utenti rivolti a “Sos Turista” è modenese o emiliano.
Come per la vacanza truffa a Cuba, vicenda della quale ci eravamo già occupati.
Il fatto riguarda un centinaio di persone provenienti da tutta la regione, di cui una ventina di Modena. Il costo del viaggio a persona ammonta a poco più di settecento euro. Nel pacchetto è previsto il volo e l'ospitalità presso case private. Ad organizzare tutto una scuola di ballo latino-americano della provincia. La partenza, tuttavia, non è mai avvenuta. «Non è chiaro - ha sottolineato Scagliarini - se la responsabilità sia da attribuire all'agenzia o alla scuola. In ogni caso è un giro di affari rilevante».
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