Gazzetta di Modena

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«Dopo le violenze mia figlia è in cura»

di Daniele Montanari

Pavullo. La denuncia di una madre che invoca le telecamere Forza Italia raccoglie 183 firme e su facebook 40mila iscritti

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PAVULLO. «Ho portato ieri mia figlia dalla psicologa: è molto turbata per quello che è accaduto e perché non succeda mai più chiedo che vengano messe le telecamere». Così Laura Mehmeti, mamma di origine kosovara di una bimba di tre anni iscritta alla scuola d’infanzia Mariele Ventre, segnata dall’arresto di Manuela Giacomozzi per presunti maltrattamenti e da altri cinque avvisi di garanzia. Come altre mamme, anche lei ha firmato ieri mattina al banchetto allestito da Forza Italia Giovani in piazza Borelli per chiedere videosorveglianza.

«La bambina è rientrata subito nel piano di sostegno attivato da Comune, direzione didattica e Ausl - ha spiegato - per i suoi malesseri evidenti: non riesce più ad addormentarsi bene, si fa la pipì addosso come non accadeva da tantissimo tempo e delle volte quando vede avvicinarsi a lei qualcuno con un’espressione particolare piange ancora prima che la raggiunga, perché ha paura di qualcosa, qualcosa che ha visto e provato in quella scuola. Spero che le sedute la aiutino a superare il trauma».

«Le telecamere sono una cosa giustissima - ha commentato Claudia Manni, anche se ha il bimbo in un’altra scuola - per dare tranquillità sia a noi mamme che ai bambini, perché quello che è successo è qualcosa di inammissibile».

Tra i firmatari, ovviamente, anche Luciano Biolchini, candidato sindaco per FI, Fdi-An e Lega: «Sono per le telecamere perché credo vadano a vantaggio sia dei bambini che degli operatori che fanno correttamente il loro mestiere e che così, di fronte a possibili lamentele, hanno uno strumento di supporto in più. So benissimo che c’è chi denuncerà il pericolo di un Grande Fratello, ma prima devono venire i bambini e chi lavora correttamente».

In tutto sono state 184 le firme raccolte nel primo passo di un’azione che si estenderà al resto della provincia e della regione: «Si è detto che qualcosa non ha funzionato nel sistema di controllo alla Ventre - ha osservato Valentina Mazzacurati, responsabile Forza Italia Giovani di Modena - allora ci vuole uno strumento diverso e di garanzia come possono essere le telecamere. Che servono anche nelle case di riposo, a difesa di un’altra fascia debole, come richiesto dai consiglieri Enrico Aimi e Galeazzo Bignami alla Regione».

Ma c’è anche un fronte apolitico che si sta muovendo per le telecamere: è quello a cui hanno dato vita Cristina, Giuseppina, Ilaria, Ilenia e Ottavia, cinque mamme tra Savignano, Castelfranco e le province di Bologna e Ferrara che hanno aperto la pagina Facebook “Sì alle telecamere e alla prevenzione” già forte di 40mila iscritti. «Ci siamo appoggiate alla petizione di Giuseppe Spedicato, che ha già raggiunto 10mila firme - spiega Ilenia - ma vogliamo di più. Chiediamo che in tutte le strutture con minori o soggetti non in grado di difendersi (scuole fino alla terza media, case di riposo, centri per disabili) venga fatta selezione del personale con test psicoattitudinali, ci sia formazione continua, verifica della stabilità emotiva e supervisione periodica. Da subito, perizie sul personale: siamo pronte a farci sentire anche dal Governo».

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