A Modena droga e alcol sono di casa tra gli studenti
L’87,2% dei ragazzi modenesi dai 15 ai 19 anni ha bevuto e un terzo ha fumato uno spinello almeno una volta in vita sua
MODENA Uno spinello prima di andare in classe, l’erba o l’hascisc comprata da “quelli” che ce l’hanno e che sono ormai una sicurezza. E magari la sera prima, con la scusa della libera uscita, del fine settimana per sballarsi, alcol a fiumi. per stare con gli altri, per essere su di giri, per essere come i tanti, tutti accomunati dalla medesima collaudata cultura dello sballo. E quando le forze dell’ordine fanno la ronda con i cani davanti alle scuole superiori, nelle aiuole non trovano margherite ma bustine, pacchettini, piccoli contenitori gettati da chi la droga ce l’aveva in tasca , da chi doveva consegnarla all’amico cliente durante la ricreazione o prima delle lezioni.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.13036063:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.13036063:1650035096/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
I CONTROLLI Questo è il quadro fornito dagli addetti ai lavori, da chi controlla , da chi si adopera in campagne di prevenzione, da chi è chiamato ad educare per cercare di far aprire gli occhi ai ragazzi su questo fenomeno, droga leggera e alcol, che è sempre più trasversale, diffuso e di conseguenza sempre più pericoloso. Gli insegnanti collaborano, le famiglie vengono informate, i presidi organizzano incontri, le forze dell’ordine vengono chiamate ad e intervenire quando all’esterno delle mura della cultura si aggirano facce sospette, gruppetti di ragazzi a volte più grandi che disturbano e che hanno solo interesse a fare affari.
Gli ultimi dati diffusi dalla Regione su ricerche commissionate dal nostro governo e arrivati in questi giorni al Sert di Modena sono eloquenti se non choccanti. Sono relativi al 2014 e tracciano il quadro sulle “abitudini” della popolazione scolarizzata a Modena e anche nelle altre città della nostra regione, nella fascia d’età dai 15 ai 19 anni.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.13036064:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.13036064:1650035096/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
CANNABIS Assieme all’alcol hascisc e marijuana sono i compagni d’adolescenza di tantissimi ragazzi. Alla domanda se almeno una volta nella vita si è fumato della droga leggera, a Modena rispondono sì il 28,7 per cento. Ovvero un giovane su tre. Se la domanda si fa più circostanziata, cioè si chiede se nell’ultimo anno ci si è fatti almeno uno spinello, , risponde di sì il 23 per cento, ovvero un giovane su quattro. Ovvero, in un istituto scolastico superiore con ottocento ragazzi, duecento una canna se la sono fumata. Prendendo i dati regionali che sono suddivisi in modo specifico per fasce d’età, si nota come nell’arco di un anno abbiano consumato droghe leggere il 36,7 per cento dei 19, così come il 32% dei 18enni o il 27% dei 17enni, 23% i sedicenni e i 15enni sono il 10,5%
ALCOL Impressionante il dato relativo all’alcol. l’87,2 % dei ragazzi modenesi ha bevuto qualcosa almeno una volta nella vita e il 79,8% ha bevuto nell’arco dell’ultimo anno. A livello regionale il dato complessivo è , nell’ultimo anno, di 80,4% ma i dati indicano livelli alti sia tra i 15enni e i 16enni col 63,5% e il 79,1% e si arriva a sfiorare il 90% tra i diciottenni e i diciannovenni.
Alto anche il dato relativo al binge drinking, ovvero le abbuffate di alcol in breve tempo, per ubriacarsi e sballarsi in fretta: a livello regionale il 32,4 % ha usato questo metodo almeno una volta nell’ultimo anno.
LE ALTRE DROGHE Il 3,7% dei ragazzi modenesi ha avuto a che fare almeno una volta con la cocaina, l’1,6% con l’eroina, il 4% con gli allucinogeni così come il 4% con gli stimolanti. È invece più alta la percentuale, il 17,4% , di chi ha fatto uso almeno una volta di psicofarmaci. Da non sottovalutare anche il tabacco: più della metà, il 55,9%, ha fumato una sigaretta almeno una volta nella vita e nell’ultimo anno, a fumare almeno una sigaretta al giorno sono il 22,5%. Come ha spiegato il responsabile del Sert di Modena, Claudio Ferretti, »questi dati, relativi al 2014 , non fanno che confermare un andamento che dura da anni, Inoltre le tabelle riguardano gli studenti, i ragazzi che vanno a scuola e non comprendono chi è già nel mondo del lavoro oppure non studia e comunque la dicono lunga su come siano diffuse le droghe leggere e l’alcol». Insomma, una cultura dello sballo sempre più radicata e trasversale.
«Per questo motivo - afferma Ferretti - è necessario non abbassare la guardia ma intensificare i programmi di informazione, fare prevenzione all’interno delle scuole modenesi. Insegnanti e presidi sono sensibili a questo argomento, avendo direttamente il polso della situazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
