Il Pd: modificare il verbale dell’incontro con gli avvocati
SAN FELICE. Il Pd di San Felice ha chiesto di modificare il verbale della commissione di garanzia che si è riunita sabato scorso, per incontrare gli avvocati De Biase e Sacchetti che si costituiranno...
SAN FELICE. Il Pd di San Felice ha chiesto di modificare il verbale della commissione di garanzia che si è riunita sabato scorso, per incontrare gli avvocati De Biase e Sacchetti che si costituiranno parte civile al dibattimento del processo Aemilia.
«Nella commissione l’avvocato Sacchetti, collaboratrice dell’avv. De Biase, ha dichiarato di essere a conoscenza della problematica del cumulo di materiale contenente amianto presente a San Felice, a differenza di quanto dichiarato dai rappresentanti di Sanfeliciani per Reagire - aveva detto in una nota in neosegretario del Pd, Balboni, sbagliando peraltro il cognome dell’avvocato - De Biase ha affermato inoltre in modo chiaro che la quantificazione precisa dei danni subiti dall’ente potrà essere effettuata fino alla fine del processo e il tempo non mancherà... È invece importante che la costituzione di parte civile venga ammessa dal giudice. D’altronde basterà aspettare il verbale della commissione per verificare quanto dichiarato nella seduta. Dalle opposizioni, quindi, fiumi di parole utilizzate a sproposito, nell’unico interesse di ottenere maggiore visibilità. Nella fregola di fornire per primi gossip alla stampa. Più complicato è raccontare i fatti senza scivolare in patetiche esternazioni».
Ma all’arrivo del verbale della commissione c’era scritto: «I legali non erano a conoscenza che nel Comune di San Felice fosse ancora presente il grosso cumulo di amianto».
Circostanza esatta, in quanto i legali non potevano non conoscere la montagna di amianto (che è citata nel processo) ma non ne conoscevano affatto la sorte, in quanto a Finale - che avevano seguito - c’era stata la bonifica che a San Felice non c’è mai stata, poichè le istutuzioni la volevano affidare - per “tombamento” - alla ditta Dueaenne della moglie di Bianchini, poi sequestrata anche quella. E tuttavia, punzecchiati dalla minoranza, gli esponenti Pd hanno chiesto la rettifica del verbale. In alcuni punti giustamente, ad esempio quando viene sbagliato un nome (Licia Spinelli diventa Alice Spinelli). Sul punto della montagna di amianto si puntualizza invece nella richiesta di rettifica: l’avvocato «ha dichiarato di essere a conoscenza del cumulo di materiale contenente amianto presente sul territorio di San Felice, ma non della sua attuale situazione».
Siamo alla “lana caprina”, perchè dicono tutti la stessa cosa, ma la questione sottesa resta evidente. E resta che in questi giorni, dopo la commissione, ci si è finalmente messi al lavoro per quantificare il danno ambientale. A tanti invece non è ancora chiara la gravità del capo uno, quello della ’ndrangheta infiltrata in Emilia, che sfuggirà nei suoi vertici al dibattimento, in quanto i “boss” hanno scelto il rito abbreviato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
