Oltre cento persone per Renato Crotti
«Vorrei dire una parola dolce per il mio principale. È un uomo come pochi, è una persona che ci ha dato tutto e che ha onorato noi vecchi con una medaglia d’oro, cosa che ritengo pochi principali...
«Vorrei dire una parola dolce per il mio principale. È un uomo come pochi, è una persona che ci ha dato tutto e che ha onorato noi vecchi con una medaglia d’oro, cosa che ritengo pochi principali abbiano mai fatto. È una persona che non dimenticheremo».
La voce della signora si incrina ricordando il suo “principale”, Renato Crotti, imprenditore carpigiano scomparso il 10 febbraio del 2015 a 93 anni, cui è stato dedicato dall’Amministrazione un omaggio che ha colmato l’auditorium Loria. Colpisce l’uso del tempo presente da parte di una delle prime operaie della Silan (Società di Importazione Lane) accorsa - assieme alla famiglia Crotti, a tanti altri ex dipendenti e agli amici di una vita - per ricordare un industriale che ha portato Carpi fuori dai confini nazionali. Preceduto da un saluto del presidente del Consiglio comunale, Davide Dalle Ave, è stata quindi la volta di Rossano Bellelli, collaboratore di Crotti per oltre 50 anni, che ha rievocato le tappe principali della sua biografia. Anche Marco Marchi, presidente di LiuJo; Vittorio Gasparini Casari, docente all’Università di Modena; Eugenio Tangerini, ex direttore di Carlino Modena e Agostino Rota, ex sindacalista della Cgil, hanno elogiato la figura del Cavaliere del Lavoro (onorificenza di cui Crotti fu insignito nel ’73). «Fu un imprenditore con immarcescibile fiducia nell’economia di mercato – ha chiosato il sindaco, Alberto Bellelli – liberale in tutti i suoi ambiti. Non ebbe mai paura dello scontro, bensì della mancanza di confronto. Crotti ci ha permesso di credere che la parola libertà possa continuare ad avere un senso».
Valeria Cammarota
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