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Palestra insicura, feste ancora vietate ma è polemica

Palestra insicura, feste ancora vietate ma è polemica

PRIGNANO. Colpo di scena venerdì sera in Consiglio comunale, dove la maggioranza è andata sotto nella discussione sulla palestra. La vicenda verte tutta sulla possibilità o meno di adibire la...

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PRIGNANO. Colpo di scena venerdì sera in Consiglio comunale, dove la maggioranza è andata sotto nella discussione sulla palestra. La vicenda verte tutta sulla possibilità o meno di adibire la struttura a scopi diversi rispetto all’uso scolastico-sportivo. Da tempo il Comune ha detto no, stoppando anche poche settimane fa il tradizionale grande pranzo natalizio degli anziani, perché formalmente la struttura non è in regola con l’antincendio e l’antisismica. Sul primo fronte manca poco per la regolarizzazione, per l’altro servirà un intervento da circa 250mila euro, che potrebbe durare solo lo spazio di un’estate. Il Comune sta pensando di acquistare una tensostruttura da installare permanentemente nel Parco della Pace per fare svolgere lì tutti gli eventi collaterali, ma sarà una spesa da non meno di 40-50mila euro, compresa la cucina.

L’opposizione, a partire da Walter Telleri (Sel), è contraria, pensando che con circa 2mila euro si può ottenere in prestito quella del gruppo sportivo di Castelvecchio, da installare solo in via provvisoria i mesi necessari per i lavori per poi ritornare a fare le feste in palestra, liberando così risorse da investire sulla messa a norma. Prospettiva non condivisa dal sindaco Valter Canali, che venerdì aveva chiesto di votare contro. Ma dallo stesso capogruppo di maggioranza Fabrizio Manelli è venuta la proposta di prendersi una pausa di riflessione per vagliare le diverse ipotesi.

A favore del rinvio hanno votato, oltre a Telleri, Ennio Bonilauri e Giuseppe Pugnaghi dell’opposizione, anche Manelli, Michela Aguzzoli, Gessica Sghedoni, Silvia Bertoni e Wainer Giberti della maggioranza. Contro sono rimasti il sindaco Canali, Roberta Costi, Matteo Canali e Sandra Debbia, che si sono dunque dovuti adeguare al rinvio di ogni decisione. (d.m.)

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