Pioggia abbondante si alza la guardia sui fiumi
Prosegue lo stato di allerta meteo, si temono forti innalzamenti delle acque «Si tratta di un allarme serio: nei Comuni la popolazione non è stata avvisata»
Pioggia, pioggia e ancora pioggia. Questo dicono le previsioni meteorologiche per oggi e questo ha annunciato con una certa preoccupazione la Protezione civile della Regione che anche ieri ha ribadito lo stato di allerta fino a domani. Le previsioni per il momento sembrano rispettate: pioggia abbondante è caduta ieri a tratti su tutto il territorio provinciale. E pioggia abbondante dovrebbe cadere oggi quando la fase di maltempo dovrebbe toccare il suo apice. Ecco quindi che l’amministrazione comunale ha provveduto ad avviare il monitoraggio dei corsi d'acqua del nodo idraulico di Modena, con particolare attenzione per i fiumi Secchia e Panaro. E proprio lo stato dei fiumi preoccupa i responsabili regionali «Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per domani allerta arancione per rischio idraulico diffuso in Veneto sui bacini Po di Venezia-Tartaro; in Emilia, sulle pianura di Bologna e Ferrara, e di Modena e Reggio Emilia; su parte della Toscana meridionale e in Umbria sul bacino del Chiani Paglia».
Uno stato di allerta che, per la prima volta, a conferma della pericolosità della situazione, ha visto la Regione partire direttamente allo stato di preallarme, saltando la fase di attenzione 1 e 2. «Quello che meraviglia - ci fanno notare gli esperti di protezione civile ed ex amministraotri - È la totale assenza di informazione alla popolazione da parte dei sindaci. Nessuno ha ritenuto di avvisare le popolazioni nei comuni vicini ai fiumi e la necessità di prestare attenzione alla situazione, come imporrebbe l’attuale fase di allerta. Addirittura in questo caso sarebbe previsto l’utilizzo di avvisi fonici per le strade. C’è il pericolo che in coincidenza con innalzamento delle temperature in montagna, si possa creare un afflusso notevole di acqua negli invasi e su Secchia e Panaro»
Staremo a vedere. Intanto dalla Regione è arrivato il via libera a un nuovo stralcio d’interventi per la messa in sicurezza del nodo idraulico di Modena. Altri 32 milioni di euro sono stati destinati alla conclusione dei lavori di adeguamento del sistema arginale dei fiumi Secchia e Panaro, in linea con quanto definito nel Piano di gestione del Rischio Alluvioni . Si tratta di risorse all’interno del “pacchetto” stanziato dal Governo per l’emergenza alluvione 2014 nel modenese. «E’ motivo di grande soddisfazione il lavoro svolto finora dallo staff tecnico commissariale, che ha consentito di programmare tutte le risorse destinate all’Emilia in seguito all’alluvione e alle trombe d’aria del modenese e del bolognese, con interventi importanti proprio sul fronte della sicurezza idraulica» ha commentato il presidente della Regione Emilia Stefano Bonaccini. «Con quest’ordinanza, altre risorse importanti si aggiungono ai 70 milioni già programmati e alle opere già realizzate per oltre 30 milioni. Si tratta di risorse che permetteranno di continuare questo lavoro così complesso; un lavoro che coinvolge, unico caso in Italia, tre casse di espansione (Secchia, Panaro e Naviglio), un sistema arginale di 300 chilometri oltre alla rete consortile, al sistema di drenaggio e scolo della città di Modena e a importanti lavori di pulitura completamente terminati».
«L’ordinanza è anche l’occasione per predisporre una nuova modalità organizzativa, che consenta al sistema di agire con maggiore celerità, per tradurre rapidamente in progetti, e poi in cantieri, l’ingente mole di risorse stanziate» ha sottolineato con soddisfazione l’assessore Paola Gazzolo. «La riorganizzazione del sistema di Protezione civile regionale darà un ulteriore impulso alla gestione coordinata del post alluvione. La prossima settimana – aggiunge Gazzolo – inizierà un’altra fase di monitoraggio degli argini, con il rilevamento delle criticità puntuali e delle eventuali tane.
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