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Scout speed, si può fare «Le multe sono regolari»

di Alfonso Scibona
Scout speed, si può fare «Le multe sono regolari»

La prefettura si appoggia al ministero: «Strumento che rispetta la privacy» Il Comune: «Ma lo utilizzeremo meno, ormai l’effetto deterrente ha funzionato»

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È regolare, sotto tutti i punti di vista, il macchinario installato su una delle auto di servizio della polizia municipale, identificato con il nome di “Scout Speed”. La prefettura di Modena, infatti, si è espressa positivamente in merito al suo utilizzo tramite una lettera a firma del viceprefetto vicario, recapitata nei giorni scorsi.

«Si osserva - recita la lettera - che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con nota del 6 maggio 2015, ha evidenziato che il dispositivo “Scout Speed” dispone di due livelli di oscuramento: il primo - che opera in modalità automatica - provvede ad oscurare il parabrezza dei veicoli mentre il secondo, manuale, consente all’operatore di occultare i volti dei soggetti (pedoni o altri occupanti dei veicoli) che risultano assolutamente estranei all’accertamento. Alla stregua di quanto sopra, si ritiene che l’apparecchiatura in questione, qualora sia utilizzata secondo le modalità sopraindicate, può ritenersi pienamente conforme alle vigenti disposizioni. È altresì opportuno che i relativi verbali di contestazione contengano tutti gli elementi in grado di soddisfare tali disposizioni. Si raccomanda che i servizi di accertamento della velocità siano effettuati con l’utilizzo di autovetture in servizio di polizia ben riconoscibili».

Lo “Scout Speed”, utilizzato dalla polizia municipale di Sassuolo, risulta conforme alla circolare ministeriale nel rispetto della privacy e con la massima visibilità da parte degli utenti della strada. La prefettura, sollecitata anche dal Comune di Sassuolo e dai numerosi articoli che sono stati pubblicati sul tema, si è espressa in questo modo in merito all’utilizzo dello strumento il cui obiettivo è intervenire su comportamenti di guida scorretti, che spesso sfociano in incidenti che negli ultimi tempi sono fortemente diminuiti, sia per il timore giustificato di incorrere in verbali che per la campagna di stampa sullo “Scout Speed”.

«Nell’intento di veicolare il messaggio che l’utilizzo di questo strumento non è finalizzato esclusivamente a scopo sanzionatorio - commenta una più rasserenata amministrazione comunale - su concorde proposta della polizia municipale, si ritiene di impiegare lo strumento con maggiore oculatezza rispetto al passato, ritenendo che l’ effetto deterrente dello stesso si sia già sparso tra gli automobilisti, indipendentemente dalla frequenza e dall’intensità del suo impiego».

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