Tanari primo candidato sindaco
«Costruiremo una lista civica, Zocca è ferma ma deve sfruttare il suo potenziale»
ZOCCA. Esce allo scoperto il primo candidato sindaco alle elezioni amministrative di Zocca della prossima primavera.
Si tratta di Gianfranco Tanari, 49 anni, geometra e autista della T-per, presso la quale svolge il ruolo di delegato sindacale. Attivo da anni nella consulta frazionale di Rosola e in associazioni sportive e di volontariato, Tanari guiderà una lista che vuole essere definita civica nel vero senso del termine: «Da alcuni mesi - spiega - abbiamo iniziato a parlare fra cittadini sulle della situazione di Zocca e di ciò che sarebbe necessario fare per migliorare le cose. Non ci è sfuggita la scarsa attività dell’amministrazione uscente. Zocca ha tantissime potenzialità e quindi ci candidiamo per risollevare questo paese».
Riguardo alla collocazione politica, Tanari non ha dubbi: «Nel nostro gruppo ci sono persone con una storia politica alle spalle, a volte anche molto forte. Ma noi siamo civici nel vero senso del termine. Se vogliamo tornare ad essere comunità dobbiamo andare oltre ai paletti e agli schemi partitici: in un Comune di meno di 5000 abitanti i partiti devono rimanere fuori».
Parlando dei nomi dei candidati al consiglio, Tanari non si sbilancia: «Riguardo alla compilazione della lista siamo ormai al 90%, ma per ora non voglio fare nomi. Posso dire che ci saranno commercianti, artigiani, studenti, rappresentativi delle diverse realtà del territorio e dei cittadini, tanti semplici cittadini che vogliono rimboccarsi le maniche per sistemare le cose».
Le idee del candidato sembrano già piuttosto definite anche per quanto riguarda il programma elettorale: «Il nostro programma è nato in questi mesi, parlando con gli abitanti di tutto il territorio. Penso che il ruolo dell’amministrazione debba essere proprio questo: se verremo eletti cercheremo di non essere un’impresa, ma una cabina di regia, un collante per le tante realtà che già esistono e che non sono valorizzate. Zocca ha tante potenzialità, siamo seduti su una montagna d’oro e non ce ne rendiamo conto. Possiamo creare tanto con il turismo e in questo settore è necessario porre le basi per un serio bilancio, con progetti in grado di garantire l’affluenza tutto l’anno. Poi qui ci sono tante eccellenze e tanti imprenditori che vogliono investire. Senza arrivare alla fusione dei Comuni, è chiaro che dobbiamo ragionare per macroaree, fare rete con i territori limitrofi».
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