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Tanari primo candidato sindaco

di Federico Covili
Tanari primo candidato sindaco

«Costruiremo una lista civica, Zocca è ferma ma deve sfruttare il suo potenziale»

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ZOCCA. Esce allo scoperto il primo candidato sindaco alle elezioni amministrative di Zocca della prossima primavera.

Si tratta di Gianfranco Tanari, 49 anni, geometra e autista della T-per, presso la quale svolge il ruolo di delegato sindacale. Attivo da anni nella consulta frazionale di Rosola e in associazioni sportive e di volontariato, Tanari guiderà una lista che vuole essere definita civica nel vero senso del termine: «Da alcuni mesi - spiega - abbiamo iniziato a parlare fra cittadini sulle della situazione di Zocca e di ciò che sarebbe necessario fare per migliorare le cose. Non ci è sfuggita la scarsa attività dell’amministrazione uscente. Zocca ha tantissime potenzialità e quindi ci candidiamo per risollevare questo paese».

Riguardo alla collocazione politica, Tanari non ha dubbi: «Nel nostro gruppo ci sono persone con una storia politica alle spalle, a volte anche molto forte. Ma noi siamo civici nel vero senso del termine. Se vogliamo tornare ad essere comunità dobbiamo andare oltre ai paletti e agli schemi partitici: in un Comune di meno di 5000 abitanti i partiti devono rimanere fuori».

Parlando dei nomi dei candidati al consiglio, Tanari non si sbilancia: «Riguardo alla compilazione della lista siamo ormai al 90%, ma per ora non voglio fare nomi. Posso dire che ci saranno commercianti, artigiani, studenti, rappresentativi delle diverse realtà del territorio e dei cittadini, tanti semplici cittadini che vogliono rimboccarsi le maniche per sistemare le cose».

Le idee del candidato sembrano già piuttosto definite anche per quanto riguarda il programma elettorale: «Il nostro programma è nato in questi mesi, parlando con gli abitanti di tutto il territorio. Penso che il ruolo dell’amministrazione debba essere proprio questo: se verremo eletti cercheremo di non essere un’impresa, ma una cabina di regia, un collante per le tante realtà che già esistono e che non sono valorizzate. Zocca ha tante potenzialità, siamo seduti su una montagna d’oro e non ce ne rendiamo conto. Possiamo creare tanto con il turismo e in questo settore è necessario porre le basi per un serio bilancio, con progetti in grado di garantire l’affluenza tutto l’anno. Poi qui ci sono tante eccellenze e tanti imprenditori che vogliono investire. Senza arrivare alla fusione dei Comuni, è chiaro che dobbiamo ragionare per macroaree, fare rete con i territori limitrofi».

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