Il gran Palio del lambrusco brinda al rosso di Ferrari
Soliera. Otto enologi e quattrocento ospiti hanno celebrato il migliore vino Sul podio il produttore locale ha preceduto Pini e Anderlini. Tutte le classifiche
SOLIERA. Il duello all’ultimo calice di lambrusco si è rivelato, anche quest’anno, un trionfo. Centinaia di commensali, sabato sera, al Bocciodromo, hanno celebrato il vitigno nostrano per eccellenza, partecipando alla cena della quarantaduesima edizione del “Palio del lambrusco”. Una quarantina di produttori, mercoledì scorso, hanno conferito altrettanti campioni del proprio vino, derivanti dalla vendemmia di settembre 2015. Tra questi, ci sono anche produttori di piccole qualità, estimatori di lambrusco per diletto, che partecipano con grande entusiasmo a questa competizione che infiamma il paese. Il palio costituisce infatti un momento di grande socialità per Soliera che si riunisce compatta. A giudicare i campioni conferiti sono stati otto enologi appartenenti a cantine dei dintorni di Soliera. Un insieme di giurati qualificati che esprimono il proprio parere sul nostro vitigno. Come da tradizione, poi, protagonisti sulla tavola sono stati alcuni dei simboli dell’eccellenza gastronomica locale. Tra i piatti forti i tortellini che hanno deliziato i 400 commensali. Tortellini rigorosamente fatti a mano dalle rezdore, che hanno preparato ben 430 uova di pasta. E non potevano mancare nemmeno zampone, bolliti, bensone: tutto annaffiato dalle diverse tipologie di lambrusco, il re della serata. E l’emozione cresceva tra i partecipanti man mano che si avvicinava il momento in cui è stato decretato il vincitore. La premiazione del vino in botte, frutto della vendemmia di settembre 2015, ha visto trionfare al primo posto Giuseppe Ferrari, al quale è andata la maglia rosa: un’incoronazione per la quale gli organizzatori del palio del lambrusco hanno tratto spunto dal ciclismo. A seguire, dal secondo al ventesimo, si sono classificati i seguenti produttori del territorio. Guido Pini, Antonella Anderlini, Franco Aguzzoli, Maurizio Mattioli, Zanoli e Pedrielli, Enzo Fiorini, Brenno Berni, Maurizio Righi, Franco Bertacchi, Francesco Vaccari, Andrea Silvestri, Vanni Gavioli, Ivan Casalgrandi, Angelo Carretti, Vittorino Manicardi, Daniele Serafini, Gabriele Zavattini, Flavio Zanoli, Baraldi e Villa. Nel corso della serata, è stata svelata anche la classifica dei primi dieci del 2014. Una graduatoria che è stato possibile stilare solo negli ultimi mesi perché frutto di due somme: la giuria ha valutato, infatti, i campioni della vendemmia 2014 in due step. Il primo a febbraio 2015, il secondo a settembre dell’anno scorso. La somma delle due valutazioni ha dato la classifica finale. I nominativi che si sono distinti in questa avvincente “hit parade” enologica sono i seguenti, dal primo al decimo. Ermanno Goldoni, Loris Martinelli, Zanoli e Pedrielli, Daniele Serafini, Maria Basso, Antonella Anderlini, Maurizio Artioli, Cesare Silvestri, Brenno Berni (il quale ha ritirato il premio a nome di Franco Castagnetti), Andrea Silvestri. Tra i commensali di sabato sera, il sindaco Roberto Solomita, l’assessore Wainer Pacchioni, don Antonio Dotti della parrocchia di Limidi, imprenditori e, soprattutto, tanti produttori di lambrusco.
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