«L’arma più potente contro l’azzardo? Può essere il gioco in senso tradizionale»
Il gioco? «L’arma più potente contro il gioco d’azzardo». Non un bisticcio, ma l’idea di Alessandro Alberghini che ha spiegato come il gioco tradizionale senza fini di lucro o legato all’azzardo...
Il gioco? «L’arma più potente contro il gioco d’azzardo». Non un bisticcio, ma l’idea di Alessandro Alberghini che ha spiegato come il gioco tradizionale senza fini di lucro o legato all’azzardo possa essere una valida alternativa.
Alberghini, coordinatore di “Play in the city” ha spiegato questo suo concetto sabato in occasione del pomeriggio organizzato dalle Acli al teatro Tempio è ha fatto una confessione.
«Sono tre ore che non gioco - ha esordito ironico Alberghini - e l’ultima volta ho provato piacere. So che non si dovrebbe: quando si diventa adulti bisogna pensare alle cose serie. Quali? Lavorare e avere figli. Ma poi li dovrò educare. Giocare è un’attività fondamentale».
L’appuntamento più consolidato in città è “Play”. «Abbiamo avuto circa trentaduemila visitatori - ha riconosciuto l’uomo, diviso tra soddisfazione e critica - di cui il 60% fuori dalla nostra provincia. A Modena è una realtà quasi sconosciuta». (g.f.)
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