Picchia un barista, bloccato dal sindaco di Modena
Il titolare del Molinari ferito da cliente che non aveva pagato l’amaro, Muzzarelli di passaggio interviene e ferma l’uomo
MODENA. Aggredito per quattro euro, viene difeso dal sindaco che blocca il suo aggressore. Per Antioco Cauli doveva essere un sabato pomeriggio tranquillo. Il titolare del bar Molinari, come da circa 20 anni, era al lavoro nel locale di via S. Carlo. Erano le 15.30. «A un certo punto un cliente s’è alzato dal tavolino - ricorda Antioco - ed è andato via senza pagare. L’ho inseguito e, molto gentilmente, gli ho detto “Guardi che forse s’è dimenticato di pagare. Può capitare, se mi segue aggiustiamo subito”. Eravamo sotto i portici. Era italiano, robusto, di media altezza; avrà avuto una cinquantina d’anni». I toni, sin da subito, erano accesi. «Mi aveva anche detto “Non ho contanti” - aggiunge l’uomo - e gli ho risposto che non c’erano problemi, poteva pagare con carta. Ha aggiunto “M’insegui per quattro euro?”. “È una questione di principio”, gli ho risposto».
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L'aggressione. La conciliazione sembrava riuscita. Sembrava. «Stavamo tornando indietro - riprende il titolare - quando mi sono sentito prendere per i capelli e tirare a terra. Mi ha iniziato a dare colpi in testa». Visibili anche segni sul mento. «Mi ha colpito dietro - assicura Antioco - e poi ha iniziato a inseguirmi. Indietreggiavo, facevo i giri intorno ai pali per evitare i contatti. Continuava a minacciarmi, offendendo mia moglie». Il primo a frapporsi è stato un giovane.
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Interviene un magrebino. Dal racconto dell’uomo sembra un magrebino di circa diciotto anni. «Il signore l’ha preso - prosegue la vittima dell’aggressione - e l’ha mandato contro una colonna. Mi sa che si è fatto male: è andato subito al pronto soccorso. Una signora mi ha passato uno spray al peperoncino. Gliel’ho ridato indietro». Già, perché Antioco non ha risposto alla violenza. Una scelta legata sia al nome del locale sia al rispetto di una persona più grande. I passanti, intanto, assistevano alla scena senza intervenire. «Saranno passate cento persone», garantisce Antioco.
E interviene il sindaco. Tra loro Gian Carlo Muzzarelli, che s’è frapposto. «S’è messo in mezzo - riconosce il titolare - ha alzato la voce e s’è preso qualche spintone. Ha detto qualcosa del tipo “La vogliamo smettere”. Questo signore gli ha risposto “Tu chi cavolo (l’espressione era più colorita) sei? Cosa vuoi?”. «Io sono il sindaco», ha replicato Muzzarelli che non si è tirato indietro e ha attirato su di sè l’attenzione. Il titolare ha potuto così respirare. Poco dopo sono arrivati i carabinieri, chiamati da uno dei presenti. Antioco non aveva il cellulare con sé e difficilmente avrebbe potuto avvertirli. Identificato, l’aggressore è stato allontanato dalla via. Rientrato nel locale, Antioco era scosso. «Avevo paura a chiedere il conto ai clienti», confessa.
Portato all'ospedale. Visitato dal pronto soccorso, gli è stato riscontrato un trauma cranico, un trauma cervicale e qualche escoriazione. Dovrà stare a riposo per almeno quattro giorni. Ringraziato il sindaco, ha deciso di fare denuncia. «Abbiamo toccato il fondo», assicura amareggiato.
Gabriele Farina
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