Al Palio di Soliera il lambrusco cerca il campione 2016
Due fasi di valutazione. Una giuria di otto enologi Entro oggi il conferimento dei 40 partecipanti
Fervono i preparativi a Soliera per il momento più atteso dell’anno per i produttori del vino nostrano per eccellenza, che riscuote grande successo tanto in Italia quanto all’estero, oltre che, naturalmente, sulla buona tavola emiliana e modenese. Il Palio del Lambrusco taglia quest’anno un traguardo importantissimo e costituisce un evento che innesca una sana competizione tra chi coltiva e ottiene il nettare di Bacco dal vitigno più famoso della nostra terra.
Quest’anno l’appuntamento si terrà questo sabato, presso il Bocciodromo ma in realtà è un evento che dura tutto l’anno. Il palio si suddivide, infatti, in più fasi: i produttori conferiscono i campioni del proprio lambrusco e la giuria, composta da enologi esperti e qualificati, dà due tipi di valutazione. In prima battuta, infatti, vengono analizzati i campioni invernali, che contengono il vino pigiato da poco frutto dell’ultima vendemmia di settembre. Successivamente, lo stesso vino viene valutato in un secondo momento, a settembre, per capire le reali caratteristiche del lambrusco “finito”.
«A giudicare sono otto enologi appartenenti a cantine dei dintorni - spiega Andrea Righi, tra gli organizzatori del Palio - si tratta quindi, di un insieme di giurati più che qualificati che esprimono le proprie impressioni sul nostro vitigno per antonomasia. Quest’anno, i campioni vengono conferiti proprio oggi, mercoledì 24 febbraio: prevediamo che i partecipanti saranno una quarantina. E sono tutti produttori artigianali, anche di piccole quantità».
Durante la serata di sabato si premierà chi ha raggiunto il massimo punteggio dopo avere affrontato le due fasi di valutazioni dello scorso anno. E i festeggiamenti saranno un tributo all’enogastronomia tradizionale di qualità: un trionfo del saper fare che non riguarderà soltanto il vino, ma metterà in mostra il meglio della cucina. Piatto tipico tra i protagonisti in tavola ogni anno per la serata di premiazione del palio sono i tortellini. «Sono quelli originali, in brodo, fatti dalle rezdore - chiarisce subito Righi - avremo 400 persone a cena e le nostre rezdore stanno già scaldando i motori per preparare 430 uova per i tortellini rigorosamente fatti a mano. Oltre a questo piatto forte della nostra storia, la tavola sarà imbandita di zampone, bolliti, arrosti. Come dolce sarà poi servito il bensone e, chiaramente, non potrà mancare lambrusco a volontà: ideale abbinamento per ogni portata». Il palio, tutti gli anni, è un momento di grande socialità per il paese: le varie zone si schierano compatte all’insegna di una sana rivalità e i giorni che precedono l’annuncio del vincitore sono conditi da un’insaziabile aspettativa. Come nel ciclismo, poi, il momento della premiazione raggiunge il suo apice con la consegna della maglia rosa al primo arrivato. «Tutta Soliera, ma anche cittadini provenienti da altri comuni, si riunisce intorno alla tavola quella sera, per celebrare l’impegno di un anno - conclude Righi - e la consegna dei premi rallegra sia chi li tributa, sia chi li riceve perché sono fonte di grande gratificazione per gli organizzatori da un lato e per chi, dall’altro, si impegna per donare altissima qualità al nostro amato lambrusco».
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