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«Carni, ora intervengano la Regione e il governo»

«Carni, ora intervengano la Regione e il governo»

Muzzarelli: «Così non si può andare avanti». Tutti concordi: «Non è un tema solo modenese ma da affrontare a livello nazionale». Giudizi positivi di Cgil

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Dal tavolo in Provincia sui temi delle irregolarità nel settore della lavorazione carni, con il caso Castelfrigo su tutti, ieri sono usciti tutti soddisfatti. Ora saranno da verificare gli sviluppi che questo e i prossimi incontri potranno determinare.

«Abbiamo constatato la disponibilità di tutte le parti interessate per arrivare a un accordo condiviso che risolva, senza forzature, il problema del ricorso improprio alle cooperative esterne, migliorando le condizioni di lavoro salvaguardando la competitività delle imprese». Questo il commento di Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia, al termine dell'incontro, cui hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni degli imprenditori, delle centrali cooperative, dei sindacati e i sindaci interessati. «Il segnale più importante emerso dal tavolo - ha detto ancora Muzzarelli - è che finalmente c'è la consapevolezza da parte di tutti che così non si può andare avanti. Non si può prescindere dal rispetto delle regole, da una adeguata applicazione per rendere omogenea la situazione su tutto il territorio, evitando effetti di delocalizzazione».

La sintesi della discussione sarà raccolta in un documento, che sarà discusso in un nuovo incontro, da inviare alla Regione in vista di un tavolo regionale sul problema. Si è riaffermato che «non si tratta di un tema solo modenese che va affrontato a livello regionale e nazionale per eliminare progressivamente il problema dovuto a un uso scorretto dello strumento dell'appalto esterno nelle produzioni, innescando un circolo virtuoso ed evitando le tensioni».

E proprio partendo dall'accordo siglato per l'azienda di Castelnuovo, tutti gli interventi hanno parlato di un primo passo avanti, realizzato con la collaborazione di tutte le componenti, che può rappresentare un esempio positivo per tutto il settore. I rappresentanti di Confindustria hanno ricordato che occorre garantire la competitività di un settore che soffre la concorrenza di altri Paesi europei dove il costo del lavoro è inferiore. Sono intervenuti anche i rappresentanti di Confcooperative e Legacoop che hanno affermato la necessità di maggiore vigilanza sul rispetto delle regole e che le cooperative cosiddette spurie creano un danno di immagine alle vere cooperative.

«Giudichiamo positivamente l'assunzione di responsabilità che le amministrazioni pubbliche e le organizzazioni imprenditoriali hanno dichiarato - ha detto Tania Scacchetti , segretaria provinciale Cgil Modena - auspichiamo che stavolta, su temi denunciati dalla Cgil da anni e su cui già la Provincia di Modena aveva prodotto un significativo ordine del giorno nel 2014, si faccia sul serio. Cgil Modena condivide il percorso proposto dal presidente della Provincia».

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