Casette di cartone: la risposta giocosa alla paura del sisma
L’idea di nonno Silvano Vergnani, 80 anni, di Medolla Un “Lego” artigianale che coinvolge scuole e famiglie
Nella Bassa modenese è diventato un'istituzione, per l'allegria e la leggerezza che distribuisce a tutti, grandi e piccini, bambini, genitori, commercianti, insegnanti con le sue originali creazioni, frutto di un vero e proprio lavoro di squadra. Silvano Vergnani di Medolla - in arte Nonno Silvano - dopo una carriera lavorativa come caporeparto all'industria conserviera “L'Uomo del Monte” di San Felice, si è lasciato andare alla vena creativa, scoprendo che lasciarsi trasportare dalla fantasia è un passatempo... curativo.
«Vede, io ho quasi 80 anni - spiega - e ho un tremolio alle mani. Mi crede se le dico che quando mi metto a fare le mie casette, mi passa tutto e non tremo più?». E noi gli crediamo sì a Nonno Silvano e di fronte a un parco che brulica di bimbi che si divertono a pitturare deliziose casette di cartone fatte apposta per loro, non possiamo che ammirare la felicità che questa comunità in festa sprigiona.
«Tutto è partito dopo il terremoto del 2012, con la collaborazione del Comitato Genitori di San Martino Spino e in particolare della coordinatrice Silvia Vecchi - racconta Silvano - Con gli asili e le scuole lesionate, i bambini si ritrovavano senza un punto di riferimento e così è nata l'idea delle casette di cartone, una ricostruzione simbolica e immediata del loro universo così improvvisamente indisponibile, una risposta giocosa ed evocativa al dramma del sisma».
Con cartone riciclato messo a disposizione da varie realtà commerciali della zona, nel suo garage, munito di un semplice coltello da cucina, Nonno Silvano si mette all'opera iniziando a costruire tante casette di vari tipi e di diverse nazionalità «perché - dice - ormai le classi sono sempre più multiculturali e ogni bimbo ha il diritto di sentirsi a casa, sempre - sorride con dolcezza il nonno, ringraziando le ditte Doteco e Bassi e Lodovico Brancolini che gli forniscono i cartoni che modella e adatta alle varie richieste. - Lascio sempre le mie casette allo stato grezzo, per regalare a bimbi e genitori il divertimento di colorarle e addobbarle come meglio credono. Le iniziative promosse a San Martino Spino sono state molto partecipate e così ho iniziato ad allargarmi» dice Silvano che ha cominciato a collaborare con il centro di educazione ambientale La Raganella di Mirandola e con varie associazioni di volontariato del territorio allargando progressivamente la sua attività.
Villa Pico, il Municipio di Mirandola, il Barchessone: le creazioni di Silvano riproducono soprattutto le costruzioni identitarie del paese, per non dimenticare, «e il materiale utilizzato, il cartone appunto, assume in questo senso una valenza ancora maggiore perché è, come dire, antisismico - dice con una punta di amarezza Silvano che non perde la positività e si mette a disposizione di tutti con l'energia che lo contraddistingue - Una signora di San Martino, amante dei cani, lo scorso Natale mi ha chiesto di farle dei modellini di cartone a forma di cane da poter appendere all'albero».
E anche macchinine, camion dei vigili del fuoco, scuolabus e tutto quello che stuzzica la fantasia di bambini e genitori ma anche dei commercianti che hanno voglia di allestire la vetrina in modo un po' diverso e sanno ormai a chi rivolgersi. «I miei nipoti sono grandi, con loro ho già dato, ora faccio il nonno per gli altri - conclude Silvano che pensa già a creazioni pasquali - Il mio professore di disegno tecnico delle medie all'epoca mi disse che avevo un certo talento artistico ma erano altri tempi e non gli diedi peso. Oggi invece devo ammettere che ci aveva visto lungo!».
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