Puzza e bitume, l’impianto torna sott’esame
San Cesario. Folla e il titolare all’assemblea sui rischi per la salute. Il sindaco annuncia nuove verifiche
SAN CESARIO. I cittadini sono interessati - eccome - ai possibili rischi per la salute derivanti dalla convivenza con un impianto di bitume. In particolare quello del Frantoio Fondovalle – Rio Beton SpA, in via Macchioni a Spilamberto. Lo si è compreso dalla partecipazione all’incrontro organizzato dall’associazione Aif-Ambienteinforma. C’era anche il titolare dell’impianto, Stefano Lucchi, che si è detto a sua volta interessato alla salute propria e dei cittadini di San Cesario, e per questo disponibile ad investire nelle migliori tecnologie. Sull’incontro di venerdi si sono poi scatenati i commenti.
Sabina Piccinini, capogruppo della lista civica “Nuovo San Cesario”, ha rilevato: «Nei mesi scorsi oltre 700 firme sono state consegnate al sindaco per chiedere controlli a questo impianto, ritenuto responsabile della stomachevole puzza di asfalto bruciato che i cittadini sono costretti a respirare. Gli interventi del prof Forlani, Docente della Facoltà di Chimica Industriale all’Università di Bologna e del dott Odorici del Comitato Bazzanese Ambiente e Salute, hanno tolto ogni dubbio: il problema non è tanto la puzza, ma quello che c’è dentro. Come riportato dal prof Forlani, la puzza di asfalto bruciato contiene sostanze di conclamata azione cancerogena, gli ipa (idrocarburi policiclici aromatici) che entrano nei polmoni e vanno in circolo raggiungendo gli altri organi… Ciònonostante, la Provincia ha concesso l’autorizzazione senza porre alcun limite a queste emissioni: una grave mancanza. Il sindaco si attivi presso la Provincia e chieda quanto prima la convocazione di una Conferenza dei servizi per la modifica dell’autorizzazione. L’impresa c’è. Ma il sindaco dov’era?».
Dall’altra parte il sindaco Gianfranco Gozzoli ha replicato: «L’amministrazione comunale è già parte attiva della Conferenza dei servizi avviata presso la Provincia. È stato avviato anche un tavolo tecnico di confronto con la ditta… All’incontro era presente il vicesindaco e assessore all’ambiente Giovanni Cavani, che ha seguito in prima persona tutto il percorso dell’amministrazione per la tutela della salute dei cittadini. Un percorso iniziato mesi fa, fin dalle prime segnalazioni di odori anomali registrati in paese. D’accordo con il Comune di Spilamberto, è stata chiesta e ottenuta la Conferenza dei servizi in Provincia. La Conferenza coinvolge, oltre ai Comuni, Ausl e Arpa, con l’obiettivo di definire una nuova Autorizzazione Unica Ambientale per l’impianto di produzione bitume che tenga conto delle emissioni prodotte, comprese quelle odorigene, e imponga quindi limiti adeguati. L’iter è in corso, ma fondamentali saranno i risultati delle analisi dell’aria che saranno effettuate a campione dall’Arpa appena possibile». (m.ped.)
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