Gazzetta di Modena

Modena

UN INTERVENTO DEL SEGRETARIO ZANETTI SUL FUTURO DELLO STABILIMENTO

Uilm: «Maserati, reparto di alto livello da rilanciare»

Sul dibattito che si è aperto riguardo il futuro dello stabilimento modenese Maserati di viale Ciro Menotti, è intervenuto il sindacato Uilm-Uil di Modena, tramite il segretario Alberto Zanetti....

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Sul dibattito che si è aperto riguardo il futuro dello stabilimento modenese Maserati di viale Ciro Menotti, è intervenuto il sindacato Uilm-Uil di Modena, tramite il segretario Alberto Zanetti.

«Sull'attuale situazione di difficoltà di mercato che riguarda alcuni modelli prodotti nello stabilimento Maserati di Modena - dice Zanetti - va detto che parliamo di modelli estremamente longevi, data la bontà del loro progetto, l'accuratezza degli allestimenti, le specifiche tecniche importanti con le quali ogni giorno vengono realizzati. Però l'attuale incremento delle ore di cassa integrazione e le prospettive future sono fonte di grande preoccupazione tra i lavoratori della Maserati e dell'indotto. Parliamo innanzi tutto di persone: un mix di alta specializzazione e competenza degli operai dello stabilimento di Modena avvezzi da anni di esperienza a lavorare con la precisione e l'abilità necessaria per realizzare vetture da sogno; come marchio e come valore. Quando anni fa venne spostata la produzione del Quattroporte a Grugliasco venne assegnato allo stabilimento modenese il difficile compito di realizzare l'Alfa4C, una vettura di nicchia, un gioiellino che richiede soluzioni tecniche innovative e sperimentali per il mondo Fiat. La scelta fu fatta con cognizione di causa: solo uno stabilimento capace di affrontare le novità può trasformare un'idea in fatti concreti. Ora sarebbe una scelta miope e sbagliata privarsi delle competenze e delle eccellenze dello stabilimento di Modena. Si potrà obiettare che i numeri, gli spazi, non rispondono più a certe esigenze, ma è altrettanto vero che perdere nella terra dei motori un riferimento produttivo storico, significherebbe anche far perdere di attrattività l'intero marchio, non solo in Europa, ma in tutto il mondo. Non ci battiamo solo per salvaguardare posti di lavoro, anche se solo per questo sarebbe una battaglia da condurre. Ci battiamo - conclude Zanetti - per valorizzare il frutto di grandi investimenti fatti nel recente passato che hanno fatto rinascere il marchio Maserati in un mercato globale. Col proprio quartier generale e il centro di ricerca e sviluppo, ma anche con una sua autonoma capacità produttiva di sfornare vetture da sogno che valorizzano tutto il sistema. Ci attendiamo garanzie che assicurino ai lavoratori di Maserati Modena, continuità produttiva e certezze».

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