Un viaggio con 50 partner
Decine di iniziative e la “maratona” finale allo Storchi
Il progetto “Carissimi Padri”, che ha fatto seguito al precedente “Ratto d’Europa”, ha preso avvio nel gennaio dell’anno scorso, diretto da Claudio Longhi e promosso da Emilia Romagna Teatro Fondazione. Come avvenuto con “Il Ratto d’Europa” anche “Carissimi Padri” ha preso forma con numerose iniziative culturali, la maggior parte delle quali partecipate e condivise dai cittadini di Modena e dei comuni limitrofi. Si è trattato di «un viaggio nel tempo, che ci riporta agli inizi del XX secolo, agli anni dorati - la cosiddetta Belle Époque» ha affermato Claudio Longhi, regista ed ideatore del progetto, presentandolo. «Quello che ci interessa di questo viaggio - ha aggiunto - è interrogarci sulle cause che hanno portato allo scoppio della prima guerra mondiale. Capire quanto e come sia cambiato da quel momento il mondo, “il mondo di ieri” così come lo definì Stefan Zweig, e dove e come comincia il nostro oggi. Con questo progetto noi facciamo i conti con il nostro passato, per capire quanto siamo distanti da quel passato, e quanto invece quel passato ci è ancora vicino». Il viaggio, dopo un percorso lungo un anno in cui sono state coinvolte nelle varie iniziative associazioni, scuole, biblioteche, e istituzioni - per un totale di circa cinquanta partner - è culminato nello spettacolo presentato al teatro Storchi di Modena a gennaio che ha visto la compagnia impegnata in un trittico presentato prima separatamente e poi in versione integrale con una vera e propria maratona di teatro.
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