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Modena. Alessia, felicità è... sollevare pesi

di Gabriele Farina
Modena. Alessia, felicità è... sollevare pesi

La mamma-atleta si racconta: «La sfida quotidiana con il bilanciere mi distoglie dalle preoccupazioni»

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MODENA. «Il sollevamento pesi mi ha cambiato la vita». Alessia Presicce ha 25 anni e un forte desiderio di stupire (e stupirsi).

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Se le avessero detto l'estate scorsa i risultati che sarebbe arrivata ai campionati italiani avrebbe a crederci. Prima di esordire con la disciplina olimpica praticava il crossfit. A luglio ha iniziato ad allenarsi con dedizione alla Weightlifting Academy Modena. I frutti si sono già visti. Ha esordito a Ostia tra i seniores. In Lazio è arrivata settima nella categoria dei 58 chili. Già, perché Alessia non è una "stangona tutta muscoli" come ancora nell'immaginario s'identifica un'atleta di sollevamento pesi. A giugno sogna di partecipare agli assoluti.

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La passione per l'agonismo è una scoperta relativamente recente. «Prima del crossfit non avevo mai fatto alcuno sport - riconosce Alessia - se non un po' di karate quando ero piccola». Ora è cresciuta e c'è un piccolo che l'accompagna: è il figlio. Lui gioca, la mamma si allena. «Deve fare assolutamente sollevamento pesi - scherza sorridendo - in realtà se vuole lo fa. Lo consiglio a tutti». La stretta di mano vigorosa denota la sua forza. Alessia ha sollevato sessanta chili nello strappo e settantacinque nello slancio, le due fasi che compongono le gare. Quando si allena non disdegna i bilancieri maschili, più grandi e di cinque chili più pesanti di quelli femminili. Riesce a portare alle spalle anche pesi di cento chili. Tuttavia, la forza ricevuta in dono dalla giovane donna è anche interiore.

«Ho avuto un'infanzia pesante - riconosce Alessia - e lo sono anch'io. Il maestro (Nunziato Sindoni) è l'unica persona che forse ha saputo prendermi per il verso giusto. Ci vuole un certo tatto con me». Nella vita la sportiva ha affrontato diverse sfide. «Sono andata a scuola fino al terzo anno dell'artistico - rivela Alessia - poi sono andata a vivere da sola, ho iniziato a lavorare e ho avuto mio figlio a diciannove anni. Non ho più continuato a studiare, anche se la scuola mi piaceva molto». Il suo passato diventa presente nell'immediata vigilia di una gara.

«Cerco di arrabbiarmi quando faccio un'alzata - confessa - perché è magari da un brutto ricordo che trovo lo spunto per farcela. Non sempre è facile».

Una parte della sua forza deriva proprio dalla disciplina. «Alcune volte sono in macchina - garantisce Alessia - e vorrei fare sollevamento pesi. È uno sport che mi distoglie dai pensieri, dalle preoccupazioni. Ho avuto un brutto periodo: il crossfit prima e il sollevamento peso poi mi hanno aiutato a uscirne». Uscire dal crossfit non è stato facile per lei. «Andavo al Team 059 - ricorda l'atleta - ma poi il mio pensiero è stato iniziare con l'Academy. Così ho trovato la forza di abbandonare la mia ex società». Forza e tecnica sono le qualità che riconosce essere importanti. Tuttavia, «almeno il sessanta percento sta nella testa». Riconosce di aver fatto progressi. «Da quando sono nella nuova società sono migliorata tantissimo - ammette entusiasta - perché al crossfit andavo già di forza e mi allenavo un po' senza conoscere le tecniche. Ci vuole assolutamente gradualità. Cerco di caricare al massimo il bilanciere, ma bisogna andare un po' alla volta». Quale fase è più difficile? «Per me lo slancio - risponde controcorrente - lo strappo è molto tecnico, ma è la fase che mi riesce meglio».

L'idea di ricominciare un giorno anche con il crossfit non è lontana, anzi. «Sto cercando di aprire una palestra - assicura la sportiva - per poter proseguire la carriera. L'obiettivo è avere uno spazio in cui poter fare sia crossfit sia sollevamento pesi. Stiamo guardando in Sicilia. A Modena ci sono troppi centri e non ci voglio rimanere. Il mio obiettivo è ritornare al Sud. Sono salentina, magari torno in Salento. Sono a Modena da quando ero piccola, i miei sono giunti per lavoro. Non mi sarei mai trasferita per mia scelta».

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