«Caso Sergio e i “depistaggi” del Comando»
«Invece di intervenire con una nota che non rispondeva, l’amministrazione comunale e il comando della Polizia Municipale avrebbero fatto meglio a non scrivere nulla, certo avrebbe significato...
«Invece di intervenire con una nota che non rispondeva, l’amministrazione comunale e il comando della Polizia Municipale avrebbero fatto meglio a non scrivere nulla, certo avrebbe significato confermare le nostre ipotesi, ma avrebbero evitato l’ennesima figura in quanto smentiti dalla prefettura e dagli agenti stessi...» È l’ironica conclusione degli esponenti della Lega Nord all’indomani della notizia che gli agenti in borghese da un mese negli uffici di via Santi, non sono come scritto in una criptica nota stampa diramata dall’Ufficio Stampa impegnati in servizi investigativi, ma sono di scorta alla dirigente dell’urbanistica Maria Sergio. «La risposta ricevuta dal comando di via Galilei e surrogata dall’amministratore, voleva in qualche modo depistare le nostre richieste ben formulate e precise, cercando di travisare ciò che conosciamo molto bene sia in termini di qualità degli operatori, sui quali non abbiamo alcun dubbio. Il “servizio di scorta” confermato dalle questure coinvolte Modena/Reggio Emilia ma non dal comando di Via Galilei e dall’amministrazione comunale rientra di competenza ad altri organi di Polizia come confermato dagli stessi operatori. Dallo sviluppo della questione che abbiamo appreso dai giornali, viene dimostrato per l’ennesima volta, qualora ce ne fosse ancora bisogno, del clima che si vive al comando di Via Galilei ma soprattutto di come vengono trattate le operazione di sicurezza del territorio».
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