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Chiude buche in tangenziale, travolto

Chiude buche in tangenziale, travolto

Il 38enne cantoniere di Spilamberto centrato da un furgone mentre sistemava l’asfalto con il badile lungo la Bretella

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FORMIGINE. Insieme ai colleghi, armato di badile, stava posizionando l’asfalto freddo nelle buche che rendono la Modena-Sassuolo un groviera. È morto lì, mentre lavorava, Lekbir I., 38enne operaio della “Boschiva-F.lli Valentini”. Ieri pomeriggio, verso le 16,30, è stato colpito da un furgone di un altro operaio, dipendente della Rentokil Initial, impresa specializzata in igenizzazione. L’autista, che stava viaggiando in direzione Modena, a pochi metri dallo svincolo di Corlo, ha detto di essersi trovato davanti l’uomo in tuta arancione, impegnato a ridosso tra la minuscola corsia di emergenza e la carreggiata di destra della tangenziale. Non ha avuto modo di tentare la sterzata verso la corsia di sorpasso e si è visto il cantoniere sbalzato sul lunotto anteriore del mezzo.

Dalle prime ricostruzioni, affidate alla Polizia Stradale di Modena, coadiuvata nei rilievi dalla municipale di Formigine, il furgone non andava veloce, ma su quanto accaduto sarà aperta un’inchiesta. Perché di elementi da verificare ce ne sono parecchi: non solo la velocità - che sarà indicativamente stabilita dai segni di frenata rimasti sull’asfalto - ma anche le condizioni di lavoro degli operai, dipendenti dell’azienda di Spilamberto, incaricata da Anas ad effettuare “interventi di ripristino localizzato del piano viabile”, come spiega una note dell’Azienda delle Strade.

Il corpo di Lekbir viene sbalzato contro la massicciata in cemento mentre il badile resta a terra, tra due piccole buche appena rattoppate. Il furgone, guidato dal 59enne F.P., si ferma a lato della Bretella come del resto fanno altre auto in transito. I primi a soccorrere il 38enne marocchino sono i suoi colleghi di lavoro. C’è chi lo cinge a sé, provando a scuoterlo per rianimarlo e chi invece provvede ad allertare i soccorsi. Sul posto intervengono un’ambulanza ed un’automedica del 118, ma dopo mezz’ora di tentativi ogni procedura viene sospesa. E mentre gli agenti iniziano le operazioni di rilievo dell’incidente, un’operatore della Stradale ascolta, a sommarie informazioni, sia un collega di lavoro del 38enne e sia l’operaio della Rentokil. Testimonianze che andranno verificate nei prossimi giorni, ma che già permettono agli inquirenti di avere un quadro della situazione.

Intanto il traffico sulla Sassuolo-Modena si blocca per consentire il recupero della salma e il rimorchio del Fiat Ducato, che si trova sotto sequestro. Si formano lunghe code che partono dallo svincolo di Formigine fino a quello di Corlo. Servirà oltre un’ora - dalle 18,20 alle 19.30 - per smaltirle e in tanti rallentano nei pressi dell’incidente mortale, domandandosi come si possa morire mentre si lavora, rattoppando quelle famose buche da molti criticate.

Francesco Dondi

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