La modenese “Verdissima”: l’intimo per una seduzione che è atto d’eleganza
Angela Gibellini direttore creativo dell'azienda modenese spiega le nuove collezioni ispirate a un romanticismo versatile e metropolitano
MODENA. «La creatività è una scintilla che innesca un percorso fatto di stile ma anche di tecnica e metodo: solo l’equilibrio tra questi due elementi dà vita a creazioni uniche con quel plus che le rende ineguagliabili» dice del suo lavoro Angela Gibellini, dal 2008 direttore creativo di Verdissima. La passione per la moda, però, l’ha spinta verso il fashion system già dall’adolescenza quando ha scelto di diplomarsi stilista e modellista. Una carriera ricca di collaborazioni e di esperienze, che portano Angela fino al brand modenese che da quasi cinquant’anni sfiora la pelle delle donne.
Quali sono le prerogative principali alle quali non può prescindere quando disegna una collezione? Comodità, estetica, occasione d'uso...
«Dopo tanti anni di lavoro in questo settore, ho capito che creare una collezione di prodotti “vincenti” significa unire, in un unico capo di corsetteria, alcuni ingredienti fondamentali come estetica e allure, sensualità e confort, abbinati a una buona vestibilità. L’equilibrio tra questi “ingredienti” è il plus che rende un prodotto intimo attraente e desiderabile e, una volta indossato, morbido e tutt’uno con il corpo, come fosse una seconda pelle. Questo è possibile solo unendo creatività e tecnicità».
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Chi è più importante, nel processo creativo, chi indossa la collezione o chi l'ammira?
«Non ho dubbi: è più importante chi indossa la collezione. Una donna che si sente femminile e a proprio agio con i capi intimi che sceglie, è sicura di sé e, di conseguenza, non può che essere ammirata».
Come giustifica il ritorno alla culotte o alla mutandina classica, dopo anni di perizoma e mutande ridottissime?
«Le mode durano un po’ di tempo e poi si sa, cambiano di nuovo. Adesso, ad esempio, assistiamo al ritorno di modelli che avevamo abbandonato già da diversi anni, come il body e il bustino. Per quanto riguarda la culotte, credo che ci troviamo di fronte alla consapevolezza che la seduzione è un atto di eleganza. Ma attenzione, il tanga ci sta di nuovo strizzando l’occhio e sarà un vero ritorno di fiamma».
Lingerie è più sinonimo di seduzione o di praticità?
«Lingerie è sinonimo di femminilità e, in questo termine, sono comprese talmente tante sfaccettature che parlare di seduzione e praticità è quasi riduttivo. La donna è madre, amica, moglie e amante. Vestire la donna nella sua intimità o nella notte, significa interpretare contemporaneamente tutti i suoi svariati ruoli e aiutarla a sentirsi bella e sicura di sé».
Cosa indosseremo questa primavera-estate?
«Mi sono divertita a disegnare una collezione che gioca sul filo della delicatezza, amplificata da inserti in pizzo che arricchiscono i modelli, in nome di un romanticismo versatile e metropolitano, che esplora direzioni sensuali ed eteree. Focus sui colori e sulle fantasie: accanto alle nuance soft come avena, azzurro cielo, geranio, rosa candy, latte e denim- oltre ai basici bianco e nero - che costruiscono un mosaico emozionale, si trovano stampe ispirate a bouquet floreali (in bianco e blu) d’atmosfera boho chic e geometric print, dal tocco più strong».
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