La vita di Roberto, superare l’infarto dedicandosi agli altri
«Dagli Amici del Cuore fino al Comitato Anziani e Orti: l’impegno nella solidarietà è la medicina più bella per tutti»
MODENA. L’infarto segna uno spartiacque nella sua vita. Da sempre attivo nella solidarietà, Roberto dopo questo episodio incrementa notevolmente il proprio impegno in questo senso e non ci pensa due volte a fondare un'associazione per condividere con altri nelle stesse condizioni le difficoltà ma anche le opportunità legate a questo accaduto.
«Quando a 44 anni mi è venuto un infarto è stata una batosta non indifferente, credevo che il mondo mi crollasse addosso. Impegnandomi nella solidarietà ho superato meglio del previsto questo brutto momento, adoperandomi per la fondazione a Modena, nel 1993, dell'associazione Gli amici del cuore - racconta Roberto Ricchetti - Mi è sempre piaciuto fare cose per gli altri - prosegue - Dal volontariato in polisportiva e nelle feste di partito a quello nel mio quartiere di provenienza, la Crocetta, dove da ragazzo mi adoperavo per le persone in difficoltà facendo da tramite con gli uffici competenti per fornire loro risposte concrete a seconda delle necessità espresse. Dopo l'infarto, invece di fermarmi ho continuato a fare tante cose diverse, che mi gratificano».
Quattro fratelli, una mamma malata di cuore e un padre sempre in prima linea in attività di buon vicinato, per dare una mano ai vicini di strada a San Matteo, la frazione dove Roberto è nato. «A 15 anni stavo continuamente attaccato alla radio ad ascoltare ciò che succedeva in Italia e nella mia città - racconta Ricchetti - Ho sempre voluto portare il mio contributo alla vita cittadina: quando hanno costruito la polisportiva Sacca a Modena avevo 18 anni, e ho dato una mano come volontario nei limiti di ciò che un ragazzo di quella età poteva fare. Finite le scuole, ho cominciato subito a lavorare e tra i vari mestieri che ho fatto c'è stata la vendita di ciclostili, che mi ha permesso di entrare in contatto con molte persone e mondi diversi, spaziando per uffici, parrocchie, partiti, singoli cittadini. Questa esperienza lavorativa mi ha aiutato ad affinare una qualità che mi è stata molto utile nel volontariato, ovvero la propensione alla relazione».
Negli anni Novanta, all'interno della Cna, a Roberto viene affidato un ruolo nella Società di Mutua Assistenza, «dove comincio ad interessarmi, dal punto di vista sanitario, al sostegno a più deboli, altra opportunità - ci racconta - che si è rivelata preziosa per sviluppare competenze che mi sono tornate utili nel mio impegno parallelo nel mondo della solidarietà». In quegli anni, Roberto si avvicina al Centro Servizi per il Volontariato di Modena dove segue un corso di formazione per Gli amici del cuore ed entra in contatto con altre realtà associative del territorio, conoscendo meglio il mondo del volontariato locale. «Da quando sono in pensione, mi dedico a tempo pieno al Comitato Anziani e Orti S.Agnese - San Damaso che oltre alle attività più tradizionali legate all'orto e ai soggiorni estivi, propone corsi di informatica per la terza età e attività sociali di volontariato per la cura di spazi comuni e del verde pubblico. Molto importanti le esperienze di integrazione con i migranti che stiamo portando avanti in collaborazione con il Comune e con Caleidos. Attualmente, inoltre, stiamo lavorando ad un’esperienza di rete con alcune polisportive, il Fotoclub Colibrì e l’associazione Animatamente perché fare le cose insieme è sempre una bella opportunità».
Contatti per collaborare con Comitato Anziani e Orti S.Agnese - San Damaso: roberto.ricchetti@gmail.com
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
