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Nasce Legacoop Estense: venerdì atto di fondazione

Nasce Legacoop Estense: venerdì atto di fondazione

La nuova realtà comprenderà 263 cooperative di tutti i settori per un fatturato di 6 miliardi con 500mila soci e 35mila lavoratori. In regione già 3 aggregazioni

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Venerdì prossimo verrà sancita la nascita ufficiale di Legacoop Estense, la nuova realtà associativa che sorge dall’aggregazione delle associazioni provinciali cooperative di Modena e di Ferrara.

Legacoop Estense conterà un totale di 263 cooperative per un fatturato aggregato di 6 miliardi di euro, 500.000 soci e 35.000 lavoratori, che costituiscono quasi l'8% degli occupati nei due territori interessati.

Le coop associate sono attive in tutti i settori, dall'agroalimentare ai servizi, dal sociale alla grande distribuzione.

Questa tra Ferrara e Modena è la terza fusione territoriale nell'ambito di Legacoop Emilia-Romagna: Legacoop Emilia-Ovest riunisce infatti i territori di Reggio Emilia, Parma e Piacenza mentre Legacoop Romagna riunisce le realtà romagnole di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

«Legacoop Estense - viene sottolineato in una nota - è stata progettata per rispondere alle esigenze delle cooperative in modo coerente con le evoluzioni che interessano l’economia, le istituzioni, i corpi intermedi. Nel corso della giornata di venerdì in mattinata si svolgeranno le due ultime assemblee separate dei delegati di Legacoop Ferrara e Legacoop Modena, chiamate a deliberare l’impegno alla fusione, poi nel pomeriggio l’assemblea fondativa della nuova associazione, che inizierà alle 16 al Forum Monzani di Modena.

Nel corso dell’assemblea è prevista una tavola rotonda, coordinata dal giornalista Ettore Tazzioli, per discutere dei percorsi di unificazione attualmente in atto con la partecipazione del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, dei sindaci dei Comuni di Modena e Ferrara – nonché presidenti delle rispettive Province – Giancarlo Muzzarelli e Tiziano Tagliani, e del presidente di Legacoop Emilia Romagna, Giovanni Monti.

Le riorganizzazioni territoriali stanno in effetti ridisegnando i confini dei territori dal punto di vista economico e sociale: «Modena e Ferrara, che unite raggiungono dimensioni paragonabili a una regione italiana, nel contesto europeo corrispondono a una città di medie dimensioni, per numero di abitanti e attività economiche – affermano Lauro Lugli, presidente di Legacoop Modena, e Andrea Benini, presidente di Legacoop Ferrara – L’aggregazione sta diventando quindi indispensabile per essere in grado di intervenire in maniera efficace sui mercati globali».

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