Oculistica d’eccellenza grazie a nuove tecnologie
Un nuovo laser per la chirurgia della cataratta è solo l’ultimo acquisito dalla Struttura Complessa di Oculistica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena, diretta dal prof. Gian...
Un nuovo laser per la chirurgia della cataratta è solo l’ultimo acquisito dalla Struttura Complessa di Oculistica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena, diretta dal prof. Gian Maria Cavallini, grazie alla cospicua donazione di Bper Banca e di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Nei giorni scorsi sono stati eseguiti i primi 4 interventi su altrettanti pazienti, 1 uomo e 3 donne, di età compresa tra i 70 e gli 80 anni. Tutti gli interventi sono riusciti e i pazienti stanno bene. Le novità per i pazienti non si esauriscono con il femtolaser: da lunedì scorso, infatti, le attività di Day Hospital dell’Oculistica si trasferiscono al secondo piano, corpo B, ingresso 2 all’interno di un settore che, a regime, ospiterà le attività di Day Surgery svolte in azienda. Questo permetterà ai pazienti sottoposti alla chirurgia ambulatoriale, tra cui appunto la cataratta, di usufruire di spazi dedicati alla fase post-operatoria.
L’attrezzatura del Policlinico è l’ultimo modello di laser a femtosecondi che sfrutta impulsi laser infinitesimali, per eseguire le incisioni corneali, l’incisione della capsula del cristallino e la sua frammentazione: «Il Policlinico è la prima struttura nella nostra Regione a dotarsi di questa tecnologia che permette di offrire al paziente un intervento ancora più sicuro ed efficace - ha commentato il prof. Cavallini - Prima di effettuare l’intervento, le incisioni vengono pianificate sulla base della mappatura dell’occhio del paziente e poi guidate dal computer. Questa caratteristica assicura la personalizzazione dell’intervento e la massima precisione che sfiora i centesimi di millimetro. Questo nuovo laser permette di migliorare ulteriormente la tecnica chirurgica microincisionale che da tempo utilizziamo al Policlinico di Modena».
È dal 2002 che il professor Cavallini è alla guida della struttura e i numeri spiegano come il lavoro certo non manchi ad uno dei reparti più sollecitati dell’intero Policlinico: al pronto soccorso, organizzato su due ambulatori, con accesso diretto nei giorni feriali e tramite il pronto soccorso generale nei giorni festivi, si eseguono circa 17.000 prestazioni annue; reparto e day hospital sono dedicati ai pazienti che richiedono assistenza continuativa o interventi chirurgici in urgenza o programmati per l'esecuzione di chirurgia oculare complessa e si eseguono oltre 1800 ricoveri all’anno; 6000 visite ambulatoriali, 14.000 prestazioni all’anno tra angiografie, Oct, diagnostica corneale, ecografie, perimetrie, esami di elettrofisiologia; 6000 prestazioni all’anno tra valutazioni ortottiche e visite specialistiche, 4000 operazioni all’anno nella quattro sale operatorie.
Quella della clinica oculistica, ai vertici della Regione, è una peculiarità tutta costruita in casa: «Sin dal 2002, ovvero da quando ho iniziato a dirigere questa clinica - spiega Cavallini - è stata la formazione di un equipe di medici (due universitari, sei ospedalieri, quattro contrattisti), quasi tutti laureati presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Universita di Modena e tutti specializzati presso la nostra clinica e oggi strutturati assunti di ruolo, che ho avuto la fortuna di addestrare in termini assistenziali con attività cliniche, diagnostiche, ma particolarmente chirurgiche facendo acquisire loro padronanza di numerose tecniche operatorie dalla cataratta, alla chirurgia vitreo-retinica e alla chirurgia corneali dei trapianti. Ed oggi il Policlinico di Modena, l’Università e la cittadinanza modenese possono usufruire della loro grande competenza, abilità chirurgica e senso del dovere». (d.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
