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il caso del 36enne disabile sparito a roma

«Ora dovete denunciare lo Stato»

«Ora dovete denunciare lo Stato»

Curocchi: «I genitori devono appellarsi a chi ha perso il loro figlio»

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Angelo Curocchi, il titolare dell’azienda sassolese Mineraria di Boca, è ancora in prima linea nelle ricerche di Daniele Potenzoni, il 36enne autistico milanese scomparso nel nulla lo scorso giugno a Roma, mentre si stava recando a un’udienza del Papa.

Dal dicembre scorso Angelo sta finanziando totalmente a proprie spese le ricerche del ragazzo e, inoltre, ha assunto a tempo determinato anche il padre, per permettergli di far fronte alle spese quotidiane mentre è impegnato nella ricerca del figlio. Ma ora Angelo vuole fare ancora di più. «Vorrei che la famiglia di Daniele – ha detto Curocchi – denunciasse lo Stato, perché in fin dei conti è lo Stato che gli ha perso il figlio. Io, con il supporto degli amici dell’Anc (associazione nazionale carabinieri) e dei carabinieri a cavallo, ho continuato a cercare Daniele anche in questi giorni. Due settimane fa siamo andati a Roma da mercoledì a sabato, una settimana fa da martedì a giovedì, poi ritorneremo presto di nuovo nella capitale. Ormai abbiamo battuto tutte le strade, ma continueremo a cercarlo». (m.ped.)

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